Cronaca Centro / Piazza della Libertà

Sciopero generale, i lavoratori pontini scendono in piazza contro la crisi

Indetto dalla Cgil, nell'ambito della giornata europea della mobilitazione, sit in davanti la sede della Prefettura per dire di no alle politiche di austerità e ai tagli e a sostegno del lavoro

Anche a Latina è stata la giornata della mobilitazione contro le politiche di austerità e contro i tagli alla spesa pubblica.

Nell’ambito della giornata europea della mobilitazione proclamata dalla Ces, Confederazione Europea dei Sindacati, con 23 iniziative nei paesi europei e proteste in 100 piazze italiane, la Cgil ha indetto uno sciopero generale di 4 ore per tutte le categorie , fra le altre, quelle del pubblico impiego e dei settori della conoscenza, che si fermeranno per l'intera giornata.

Di fronte alla Prefettura, in piazza della Libertà dove era stato organizzato il sit in della Cgil, si sono incontrati tutti, giovani, lavoratori, precari, disoccupati uniti per dire no ad una politica di austerità che riversa le sue conseguenze negative anche sulla provincia pontina e a sostegno del lavoro, in una realtà come quella pontina dove i tassi di disoccupazione e le ore di ammortizzatori sociali impiegate stanno raggiungendo livelli preoccupanti.

Sciopero generale Latina - sit in piazza della Libertà

Come ricordano Anselmo Briganti, segretario generale della Cgil Latina e Silvia Ioli di Cgil Roma e Lazio, le riforme attuate nel nostro paese – in particolare quella del lavoro e quella della previdenza – “sono tra le più restrittive di Europa, più rigide di quanto effettivamente non ci venga chiesto”. E questo non permetterebbe la ripresa dell’economia e lo sviluppo del mondo del lavoro, ma porta solo ad una mancata crescita e ad aumento della disoccupazione con numeri allarmanti per il Lazio e per Latina.

“Nel Lazio si parla di una disoccupazione del 10%, che sale all’11% per quanto riguarda le donne e soprattutto al 40% per i giovani” afferma Silvia Ioli; “nella provincia di Latina parliamo di 10mila disoccupati e 30mila cassa integrati” ribadisce Briganti.

Inoltre, “la spending review decisa dal governo non aiuta, non colpisce gli sprechi ma riduce i servizi sociali – pensiamo ad esempio ai tribunali -” hanno dichiarato. “Siamo contenti della riuscita dell’iniziativa qui a Latina; non è facile aderire allo sciopero soprattutto per chi non ha un’occupazione fissa. Sentiamo forte anche il sostegno dei giovani e della scuola che sappiamo si sta mobilitando con forza e in maniera compatta”.

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