Da Latina a Roma per lo scippo da 400mila euro: 31enne fermato dai carabinieri

Lo scorso 8 agosto un imprenditore egiziano fu derubato dell’orologio nella Capitale. Le indagini avevano portato nella provincia pontina dove era stato recuperato il prezioso. L’uomo fermato a Milano

E’ stato fermato dai carabinieri a Milano uno dei presunti autori dello scippo da 400mila euro a segno lo scorso 8 agosto a Roma: in quell’occasione un imprenditore egiziano fu derubato del suo orologio. Le indagini dei militari avevano poi portato nella provincia di Latina, nel sud pontino, dove nell’abitazione dove risultava risedere l’uomo fermato nel capoluogo lombardo insieme ad un altro complice, era stato ritrovato il prezioso poi restituito alla vittima. 

Ora un passo in avanti nelle indagini. Lo scippo risale a quasi due settimane fa quando l’imprenditore egiziano, in vista nella Capitale insieme alla moglie, era stato derubato dell’orologio da quasi mezzo milione di euro subito dopo essere uscito da un bar in via Nazionale. 

Uno dei presunti responsabili, un 31enne di origini algerine, è stato intercettato nella mattinata di martedì in corso Buenos Aires a Milano. I carabinieri lo hanno fermato per caso per un controllo mentre viaggiava a bordo di una Golf insieme ad altre due persone; a loro ha riferito di non avere con sé i documenti e di averli lasciati in albergo. Particolare che ha insospettito i militari che hanno deciso di accompagnarlo nella stanza che, riferiscono fdall’Arma, era pronta per essere lasciata. 

I successivi accertamenti e i controlli incrociati hanno chiarito il quadro: il 31enne oltre a essere stato condannato a 6 mesi per furto con destrezza dal tribunale di Roma, era ricercato dal commissariato del Viminale, sempre nella capitale, perché riconosciuto come l'autore, insieme ad altri due complici, del maxi furto ai danni del turista egiziano. Nei confronti del 31enne è stato eseguito il fermo di indiziato di delitto: ora, accusato di furto con strappo aggravato, si trova ora nel carcere di San Vittore. Quanto agli altri due presunti responsabili  uno è stato identificato ma risulta irreperibile e il terzo rimane ignoto.

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