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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Scontro tra Latina Ambiente e Comune, reazioni del mondo politico

Botta e risposta tra il sindaco e il presidente della società dei rifiuti. Oggi in Comune un vertice di maggioranza chiesto da Città Nuove; per il Pd il contrasto è sia tecnico che politico

Non si arresta il botta e risposta tra Latina Ambiente e Comune. Lo scontro - generato dalla decisione dell'amministrazione di affidare a tecnici esterni le verifiche sui bilanci della società -, che si sposta ora anche sul piano politico, rende il clima fra la società e l’Ente di piazza del Popolo sempre più teso.

Dopo le ultime dichiarazioni del sindaco Di Giorgi, la replica del neo presidente di Latina Ambiente, Massimo Marini - facente capo a Città Nuove –, che ritiene inaccettabile le accuse del primo cittadino. Nei suoi confronti arriva subito la solidarietà del coordinamento comunale di Città Nuove che ha manifestato piena fiducia e stima nei confronti del numero uno società che gestisce il sistema dei rifiuti.

CITTÀ NUOVE - "Il coordinamento comunale di Città Nuove Latina, pur non volendo entrare nel merito della vicenda che vede contrapposto il Sindaco e la società Latina  Ambiente, ribadisce la fiducia e stima nei confronti di Massimo Marini. Riteniamo che il problema sia da ravvisarsi in un cronico difetto di comunicazione  tra le parti” ha dichiarato il coordinamento comunale di Città Nuove Latina.

“Del resto, Marini ricopre la carica di presidente da pochi giorni, mentre le anomalie gestionali e finanziarie per le quali si sarebbe reso necessario "commissariare" la Latina Ambiente Spa, sono riferite ad anni precedenti, quando il ruolo di presidente era ricoperto da altro soggetto, mentre identici erano i consiglieri di parte pubblica".

"Per quanto ci riguarda - prosegue la nota - l'impegno di Marini è stato sempre diretto verso la maggior trasparenza nel rispetto dei ruoli e delle funzioni. È evidente, pertanto, che Marini non solo non ha nulla da nascondere ma nemmeno interessi personali da tutelare se non quello dei cittadini. Un impegno in linea con l'azione intrapresa da tempo dal nostro gruppo consiliare sul tema della trasparenza e della chiarezza delle partecipate, come dimostrano le nostre richieste, in tempi non sospetti, di accesso agli atti sia per Latina Ambiente che per Ecoambiente, suscitando peraltro la suscettibilità dell'allora dirigenza in carica".

PD – “Appare chiaro che lo scontro tra Comune e Latina ambiente ha una doppia valenza: sia tecnica sia  politica, entrambe estremamente pericolose per il futuro della città” commenta il consigliere e capogruppo del Pd in Consiglio, Giorgio De Marchis.

“Davanti a questo scontro non possiamo non ricordare che un anno fa la maggioranza bocciava in consiglio comunale la proposta di delibera del Partito democratico che avrebbe consentito lo scioglimento della Latina ambiente entro il 31 dicembre 2013. In quel momento il sindaco e l’assessore all’ambiente assicuravano che il management aziendale privato e pubblico stavano procedendo nella direzione giusta”.

“Oggi veniamo a scoprire che, invece, stanno procedendo in direzione sbagliata – continua il capogruppo - e che ci sarebbe un buco di bilancio di 18 milioni di euro, che peserebbe sulle spalle dei cittadini. Abbiamo chiesto la convocazione urgente e immediata del consiglio comunale – conclude il capogruppo Pd Giorgio De Marchis - nel quale presenteremo la proposta di istituzione di una commissione speciale di inchiesta, l’unica aperta al pubblico e alla stampa che potrà garantire la trasparenza necessaria e la certezza rispetto al futuro della città, che sembra minacciato da questo maxi debito, che, qualora accertato, comporterebbe il raddoppio delle bollette”

Intanto oggi pomeriggio in Comune si terrà un vertice di maggioranza chiesto proprio dal gruppo di Città Nuove.

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