Scuola dell'infanzia di Borgo Carso, si procede con la statalizzazione

Sulla vicenda interviene il primo cittadino: "Poche certezze nella nuova proposta. La strada intrapresa è l'unica che può garantire il regolare funzionamento della scuola dal 1° settembre 2017"

Andrà avanti il percorso di statalizzazione della scuola dell’infanzia di Borgo Carso Sant’Innocenti, che le suore del Sacro Cuore avevano annunciato di lasciare a partire dal prossimo anno scolastico. Nei giorni scorsi il vescovo Mariano Crociata aveva avvertito il sindaco della disponibilità delle suore della Sacra Famiglia a firmare la convenzione con il Comune di Latina per gestire la struttura da settembre. Sul caso ora interviene lo stesso sindaco: “Vorrei intanto ringraziare il vescovo Monsignor Mariano Crociata per la disponibilità e l’impegno dimostrati. Il vescovo si è infatti attivato per cercare una Congregazione pronta a subentrare, a partire dal prossimo anno scolastico, alle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore che hanno comunicato la disdetta della convenzione stipulata con il Comune. Tuttavia, nel valutare questa proposta abbiamo evidenziato alcuni elementi di fragilità che non offrono certezze per garantire il servizio d’istruzione, così come rappresentato al vescovo stesso”.

La scuola paritaria del borgo è attualmente frequentata da 56 bambini suddivisi in due sezioni.

Questa mattina il sindaco, con l’assessore alla Scuola Antonella Di Muro e la consigliera Comunale Marina Aramini, ha nuovamente incontrato il parroco del Borgo insieme a una delegazione di genitori dei bambini iscritti alla scuola dell’infanzia. “E’ importante per l’amministrazione garantire la continuità didattica ai piccoli alunni - sottolinea la Di Muro - continuità che solo il lavoro collegiale degli insegnanti di un Istituto Comprensivo può realizzare; ragione per cui i diversi gradi di scuola, dall’anno scolastico 2012/13, sono stati accorpati. Gli Istituti Comprensivi hanno proprio questa funzione: mettere in relazione gli insegnanti di infanzia/primaria/secondaria di primo grado per interagire e progettare un processo formativo unitario teso alla crescita culturale e sociale degli alunni”.

La possibilità di affidare la gestione della scuola del borgo alle Suore Apostole della Sacra Famiglia, che si sono rese disponibili a prendere il posto della Congregazione uscente, è stata dunque valutata attentamente dal sindaco e dagli uffici competenti. “La strada intrapresa  con la statalizzazione – ribadisce il primo cittadino - è l’unica che può garantire il regolare funzionamento della scuola dal 1° settembre 2017. Non va perso inoltre di vista il fatto che il 6 febbraio scadono i termini per effettuare le iscrizioni al prossimo anno scolastico e che nel caso in cui non fosse compiuto tale adempimento le famiglie sarebbero costrette ad iscrivere i bambini in altre scuole lontane dal Borgo, compatibilmente con la disponibilità di posti e spazi”.

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