Cronaca

Scuola, la campagna degli studenti pontini: no ai test Invalsi

L'invito dell'Unione degli Studenti di Latina è a boicottare i test del 16 maggio: "Noi siamo per una nuova didattica e una nuova valutazione"

No agli Invalsi. Anche gli studenti pontini sono pronti ad una campagna contro i test che nei prossimi giorni saranno sottoposti loro dall’agenzia Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione). Il 16 maggio, infatti, tutti gli studenti e le studentesse frequentanti il secondo anno di ogni ordine e grado, saranno alla prova con il questionario di verifica di italiano e matematica prodotti dall'agenzia.

“L'Unione degli Studenti di Latina, così come sindacati e associazioni studentesche, si schiera contro il modello valutativo e didattico delle prove in questioni, poiché oltre a non fornire un dato reale delle capacità degli studenti, si presenta infatti, come uno strumento di schedatura e di valutazione repressiva: l’anonimato dei test è del tutto fittizio in quanto la prova è contrassegnata da uno specifico codice collegato al singolo studente - si legge in una nota dell’Unione degli Studenti di Latina -. Il successo di una scuola nella compilazione delle prove inoltre, indirizzerà il ministero nell'assegnazione dei fondi scolastici, alimentando la retorica del “merito” e dell’eccellenza, in una classifica tra scuole di serie A e scuole di serie B senza incoraggiare altre sì le scuole più in difficoltà.

Boicottiamo gli Invalsi poiché costringono docenti e studenti ad un appiattimento critico e creativo, a fronte del nozionismo e della massificazione del pensiero. Boicottiamo gli Invalsi perché il loro costo elevato(14 milioni di euro) non è tollerabile con una sistema di diritto allo studio assente, i numerosi tagli alla scuola pubblica e al corpo insegnanti” dichiara Luca Santangelo, coordinatore dell’Unione degli Studenti di Latina.

“Ci opponiamo ai test Invalsi perché non hanno alcuna validità oggettiva; perché mirano a creare una classifica di studenti e scuole in tutta Italia senza considerare che ogni individuo ed ogni istituto parte da situazioni e contesti diversi tra loro; perché non portano ad un effettivo miglioramento delle singole scuole”.

“Pretendiamo che il ministero partecipi al dibattito sulla didattica e sul sistema valutativo della nostra scuola pubblica, come già numerosi intellettuali hanno fatto (uno fra tutti, l’intellettuale Luciano Canfora). Chiediamo che si investa su serie indagini statistiche, non repressive, che fotografino la realtà in tutte le sue sfaccettature, compreso il piano d'offerta formativa e le altre attività didattiche” conclude l’Unione degli Studenti di Latina che invita a boicottare i test.

Il 16 maggio non compileremo i test che ci verranno proposti dall'Invalsi ma con ogni mezzo a nostra disposizione faremo sentire la nostra voce dentro e fuori gli istituti scolastici con azioni estemporanee, assemblee, luoghi di dibattito e informazione”.

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