Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Centro / Viale Giuseppe Mazzini

Vittorio Veneto o Manzoni in viale Mazzini? Serve la Consulta

La sede storica del ragioneria ospiterà gli alunni del Manzoni mentre il Vittorio Veneto rimarrà al Salvemini? L'intervento della consigliera Zuliani

Dopo la lettera scritta alla Provincia da insegnanti, studenti e genitori del Vittorio Veneto  - per ora insieme al Salvemini in viale Le Corbusier - per avere chiarimenti sul loro futuro e sul destino della loro sede storica di viale Mazzini – alcune delle sue aule il prossimo anno potrebbero ospitare gli alunni del liceo Manzoni -, sulla questione è voluta intervenire anche la consigliera comunale del Pd, Nicoletta Zuliani.

“Il sindaco di Latina deve essere un interlocutore per l’amministrazione provinciale nella decisione della collocazione delle sedi degli istituti scolastici” afferma la Zuliani - anche docente presso il liceo Manzoni -.

“Visto che la Provincia in un consiglio di istituto ha ufficialmente espresso la volontà di mantenere il Vittorio Veneto e che il problema dell’inagibilità è stato superato se gli studenti del Manzoni da settembre potranno entrare nelle aule di Viale Mazzini – afferma la Zuliani – non si capisce perché gli studenti del ragioneria siano confinati in un luogo assolutamente inadatto per qualsiasi tipo di istituto scolastico”.

“Come liceo abbiamo chiesto da due anni al Comune di poter utilizzare le strutture quasi vuote delle scuole di Via Po o della Corradini che da anni registrano un vertiginoso decremento – spiega Nicoletta Zuliani -. Con un semplice protocollo di intesa si poteva concludere questo lavoro, ma non c’è stata collaborazione né la volontà politica da parte del Comune per trovare una soluzione consona”.

Quindi la decisione della Provincia di destinare dieci aule in Viale Mazzini agli studenti del Manzoni.

“Il sindaco non può non considerare la popolazione scolastica come qualcosa che non gli compete semplicemente perché le strutture sono in carico alla Provincia – sottolinea la consigliera del Partito democratico – perché si tratta di popolazione che vive e opera e consuma nella sua città. Deve anche lui entrare nella gestione di questo flusso. Come accade in altre città della provincia, anche il nostro sindaco dovrebbe avere a cuore la vita studentesca e cercare di favorirla anche ponendosi come interlocutore con la Provincia e cercare, con le strutture comunali, di sostenere e aiutare queste situazioni critiche che si vengono a creare”.

“Ancora una volta torna di stringente attualità la consulta scuola/istruzione – conclude la consigliera del Pd Nicoletta Zuliani – che va immediatamente costituita e insediata. Il consiglio comunale aveva espresso volontà unanime per la consulta, ma ancora non si vede l’attuazione di questo strumento importantissimo che riunirebbe tutte le parti coinvolte in un unico tavolo istituzionale di raccordo dove le esigenze vengono contemporaneamente rappresentate e le soluzioni studiate ed elaborate in modo condiviso”.

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