Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Scuole, tra tagli e caro-libri: gli interventi dell’amministrazione

L’assessore alla Pubblica Istruzione Sovrani: “E’ mio intendimento avviare una serie di incontri con i Dirigenti Scolastici e le parti interessante per analizzare il problema e venire incontro alle diverse richieste delle famiglie"

A meno di una settimana dal suono della campanella e dall’inizio delle scuole, le famiglie pontine si trovano a dover far quadrare i conti per le spese scolastiche tra l’acquisto dei libri di testo e di tutto il resto del materiale necessario.

L’assessore alla Pubblica Istruzione, Marilena Sovrani, illustra in che modo l’amministrazione comunale gli interventi dell'amministrazione a sostegno delle famiglie del capoluogo. 

“Il Comune di Latina attraverso l’Assessorato di mia competenza e il Servizio Pubblica Istruzione Diritto allo Studio opera con i finanziamenti regionali di cui alla Legge n. 29/92 finalizzati principalmente a garantire il diritto allo studio degli alunni di ogni ordine e grado con particolare attenzione agli alunni che presentano disagio economico, psico – fisico e sociale.
Gli interventi previsti fino all’anno scolastico 2011/2012 si articolavano sinteticamente in:
1.   Fornitura gratuita di libri di testo a circa 6.300 alunni della Scuola Elementare, compresi libri in braille per gli alunni non vedenti;
2.    Sostegno alle spese scolastiche attraverso contributi direttamente alle scuole per:
- potenziamento per le biblioteche scolastiche  
- acquisto libri di testo agli alunni delle scuole medie con disagio economico e partecipazione alle attività didattiche contenute nei POF (piano dell’offerta formativa);
3.   Piena integrazione delle fasce di utenza con disagio economico e psico-fisico così distinti:
- interventi a favore degli alunni sordomuti che frequentano la scuola dell’obbligo mettendo loro a disposizione le assistenti del linguaggio LIS
- intervento a favore degli alunni non vedenti attraverso un contributo a favore del Centro Regionale S. Alessio per ciechi per l’assistenza post–scolastica domiciliare agli alunni residenti nel Comune di Latina
    -    interventi per gravemente disagiati (handicap motori, psichici e dell’apprendimento)Dal 2013 con i tagli effettuati dalla Regione Lazio si è passati da un finanziato di € 465.131,77 ai 217.841,75 €  dell’anno scolastico 13/14, con un taglio superiore al 50%. Considerato, che la popolazione scolastica della nostra città è di circa 11.000 alunni, tra elementari e medie, e circa 2.500 studenti del primo e secondo anno delle scuole superiori, tali somme sono appena sufficienti a coprire la spesa per la fornitura dei testi scolastici agli alunni della scuola primaria (cedole) e parzialmente gli interventi a favore degli alunni non vedenti e sordo muti.

L’amministrazione dal canto suo, considerato l’esiguo stanziamento arrivato dalla Regione Lazio per cui non sono finanziati tutti gli interventi richiesti, si è data delle priorità - prosegue l’assessore -. Ogni anno interviene con somme proprie di bilancio, al fine di garantire alcuni servizi alle fasce di studenti maggiormente disagiati (vedi i 70.000,00 € destinati ai ragazzi sordo muti anno scolastico 13/14), poiché con le somme regionali erogate, ad oggi si possono fornire  solamente le cedole librarie e con un modesto residuo aiutare gli  studenti maggiormente disagiati a cui va comunque garantito il diritto allo studio.

“E’ mio intendimento avviare una serie di incontri con i Dirigenti Scolastici e le parti interessante  per  analizzare il problema e venire incontro alle diverse richieste delle famiglie poiché ritengo che i tagli economici effettuati sull’istruzione e la formazione possono avere conseguenze negative sia sulla qualità dell’apprendimento, che sulla programmazione didattica, penalizzando in particolare gli studenti, ma anche risvolti negativi sui docenti e sulla scuola in generale.

E se da un lato - prosegue la Sovrani - le famiglie si chiedono il perché i libri di testo vengano continuamente sostituiti, dall’altra c’è da riflettere sulla prospettiva di chi ogni anno entra nelle aule per educare e formare i ragazzi. L’istruzione non può essere valutata soltanto nell’ottica economica. I testi scolastici sono scelti ogni anno in base a criteri ben precisi, primo fra tutti la loro efficacia didattica. Si guarda alla qualità del libro, a quanto esso possa stimolare il processo di apprendimento e a quanto possa essere aggiornato al fine di offrire argomenti sempre più completi e svecchiati. Intanto dal Miur è partito il blocco degli aumenti, per cui sono congelati i tetti di spesa al 2012. Alle scuole viene imposto un limite da non superare e ai Dirigenti viene dato il compito di vigilare e assicurare la corretta applicazione della normativa”.

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