Cronaca

Farmacie, Porcari: “Chiarezza dal Comune sulla scelta delle nuove sedi”

Le sedi della nuove farmacie e la decisione di vendere la comunale di via Reni alla base dell'intervento del consigliere comunale del Pd che chiede un intervento in Commissione

Sono due i motivi che spingono il consigliere comunale del Pd Fabrizio Porcari a tornare sull’argomento farmacie. Primo fra tutti le motivazioni del Comune che sono alla base della scelta delle sedi delle nuove farmacie, dall’altro la volontà di vendere la comunale di via Reni. Questi sono i due spunti da cui Porcari parte, affermando di voler vederci chiaro “sulla gestione affrettata della questione farmacie”.

La riforma del governo Monti ha stabilito che ci deve essere una farmacia ogni 3.300 abitanti, ma, secondo il consigliere comunale del Pd, la ratio della legge è di dotare di un servizio le zone che ne sono sprovviste.

“L’amministrazione – specifica Porcari – usa come unico criterio quello numerico e non quello di soddisfare le reali esigenze dei cittadini, lasciando così scoperte ampie zone della città come Borgo Isonzo, San Francesco, Latina Lido, Campo Boario. Aree che hanno fatto registrare negli ultimi anni un forte aumento demografico e che invece ancora una volta rimangono ai margini delle decisioni di questa maggioranza”.

Come fa sapere lo stesso Porcari, su alcune sedi scelte - Via Aspromonte, Morbella e Q5 - l’amministrazione ha ricevuto anche il parere sfavorevole della Asl e dell’ordine dei farmacisti che avevano preso visione del piano deciso dal Comune. I due enti avrebbero voluto capire i motivi delle preferenze, ma il Comune non ha risposto alle eccezioni sollevate.

“Noi vogliamo capire la logica che c’è dietro il piano – continua il consigliere – abbiamo chiesto in Commissione Sanità la convocazione della dirigente per capire le motivazioni delle sedi prescelte. La legge indica di coprire con le nuove farmacie le zone scoperte dal servizio, e quindi i borghi e le zone in espansione dove si potrebbe dare una risposta concreta agli anziani e a chi non ha mezzi di trasporto”.

“Purtroppo l’amministrazione non ha concesso nessun dibattito politico sull’argomento, limitandosi a una delibera di giunta. Le nuove farmacie dovrebbero essere sette - spiega Porcari – mentre il Comune ha scelto solo sei sedi. Così si rischia di non decidere dove dovrà essere collocata la settima struttura. Il termine per la decisione era il 30 aprile”.

Da qui la decisione di chiedere alla dirigente di intervenire in commissione. “Ci sembra tutto illogico – conclude Fabrizio Porcari - vorremmo capire meglio per dare risposte a tutta la popolazione di Latina e non solo a quella che piace all’amministrazione Di Giorgi”.

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