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Cronaca Terracina

Sequestrano un connazionale per un debito, condannati e scarcerati

Quattro stranieri tornano in libertà dopo aver patteggiato la pena. Lo scorso novembre erano state arrestate otto persone a San Felice, dove un 38enne era stato legato ad una sedia per tutta la notte. Volevano 6mila euro per liberarlo

Era stata una notte da incubo quella vissuta da un 38enne, commerciante ambulante, sequestrato lo scorso novembre in un’abitazione di San Felice da otto connazionali, dove era stato legato per tutta la notte ad una sedia.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione di San Felice Circeo e del Norm della compagnia di Terracina, la vittima li conosceva e avrebbe dovuto consegnargli seimila euro per farsi liberare. Tre erano stati arrestati in flagranza di reato e cinque sottoposti a fermo di polizia giudiziaria.

Ieri quattro degli otto indiani, difesi dagli avvocati Alessandro Farau e Adriana Anzeloni, hanno patteggiato a due anni con la sospensione della pena e sono stati scarcerati. Erano detenuti da novembre. Ad emettere la sentenza il gup Giuseppe Cario. Processo immediato per gli altri a luglio.

Un anno prima quel denaro, sarebbe stato consegnato all’ambulante dagli otto arrestati, affinché, tramite l’intermediazione di alcune agenzie provvedesse a perfezionare la pratica per il rilascio della documentazione valida per il loro espatrio. L’istruttoria, però non era andata a buon fine e gli otto avrebbero voluto vendicarsi.

Nei giorni scorsi, inoltre è arrivata l’assoluzione per i due rumeni che erano stati arrestati per rapina aggravata e lesioni ai danni di un connazionale nelle baraccopoli di via Adda a Latina. Per i due, sempre difesi dall’avvocato Farau, il pm aveva chiesto tre anni e otto mesi mentre il giudice li ha assolti con formula piena.

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