Cronaca

Sequestrata la Plasmon, carenze sulle norme antincendio e sicurezza

Il provvedimento del tribunale richiesto dalla Procura nell'ambito degli accertamenti scattati dopo il decesso di un operaio. Sigilli ai reparti, produzione bloccata

Sigilli alla Plasmon apposti questa mattina dai carabinieri di borgo Grappa. A disporre il sequestro dello stabilimento che si trova sulla Pontina, tra Latina e Sabaudia, è stato il tribunale, che ha accolto la richiesta della Procura di Latina: gli accertamenti, condotti dai vigili del fuoco, volti soprattutto alle misure di sicurezza, erano scattati in seguito alla morte di un operaio nell’ottobre del 2012.

Il 33enne, dipendente di una ditta esterna, stava effettuando alcuni lavori agli impianti elettrici, ed era rimasto folgorato mentre era intento a sostituire un neon all’interno di un seminterrato di servizio. "Le successive attività permisero di accertare responsabilità penali nei confronti dell’Amministratore delegato e del Direttore dello stabilimento  - spiegano dal comando provinciale -  i quali avrebbero omesso di attuare idonee misure di protezione e prevenzione antincendio nelle aree di deposito e stoccaggio di materiale combustibile, nonché di fornire certificazioni di conformità dei lavori eseguiti".

Circa due anni fa, quindi, erano partite le indagini della Procura che oggi hanno portato i carabinieri ad eseguire il provvedimento di sequestro. Secondo quanto si apprende, le violazioni sarebbero relative alle misure di sicurezza da adottare, in particolare, a far scattare il sequestro, sarebbe stata una violazione sulla normativa antincendio.

Sembra che i sigilli riguardino tutti i locali della produzione, escludendo la parte amministrativa. In questo modo, quindi, nello stabilimento, per il momento, la produzione è bloccata.  

- I CHIARIMENTI DELL'AZIENDA

In relazione al provvedimento riguardante la temporanea sospensione delle attività nello stabilimento di Latina, Plasmon intende precisare che si tratta di prescrizioni che riguardano l'adeguamento alla conformità rispetto alla normativa antincendio di alcune porzioni circoscritte dello stabilimento. Tale provvedimento non riguarda in alcun modo carenze igieniche e strutturali dello stabilimento, per le quali nessun rilievo è stato mosso.

Il provvedimento è stato emesso a seguito di controlli. Stiamo dando la massima collaborazione alle autorità nella verifica della adeguatezza di alcune misure antincendio nello stabilimento di Latina.

Per consentire tali necessarie verifiche è obbligatoria, dal punto di vista della sicurezza, la sospensione delle attività produttive dello stabilimento.  Le attività di produzione saranno riprese completamente appena possibile.

La sicurezza dei nostri dipendenti è garantita. Nessun prodotto Plasmon è coinvolto, la sicurezza rimane prioritaria per Plasmon.

- LA NOTA DEL SINDACO DI GIORGI:

In merito al sequestro dello stabilimento Plasmon di Latina eseguito questa mattina, il Sindaco Giovanni Di Giorgi dichiara:

«Sto seguendo da vicino la vicenda riguardante il sequestro dello stabilimento di produzione Plasmon di Latina avvenuto questa mattina per motivi di sicurezza ed igiene. Ho già contattato le Autorità che mi hanno riferito in merito a quanto accaduto e sono convinto che quanto prima ci possano essere le condizioni per procedere alla revoca del provvedimento eseguito questa mattina.

In tal senso sollecito l’amministrazione della Plasmon a provvedere al più presto ad ottemperare alle prescrizioni indicate. Lo stabilimento Plasmon di Latina rappresenta  un colosso fondamentale per il tessuto economico della nostra città con ricadute importanti in termini occupazionali e per l’indotto.

Sono convinto che con la competenza, la professionalità e la dedizione al lavoro che il management della Plasmon ha sempre evidenziato sarà in grado in breve di far fronte a questa situazione per il bene delle maestranze e del tessuto economico-sociale del nostro territorio”. 

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