rotate-mobile
Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Sequestrato e ucciso, domani l'autopsia e interrogatori

L'inchiesta sul delitto del 28enne raggiunto da quindici colpi e gettato in un pozzo di liquami a Cisterna. Domani incarico a Filippo Milano per l'esame autoptico. Ranieri e Ginga davanti al gip Ferri

E’ previsto per domattina il conferimento dell’incarico da parte del sostituto procuratore Gregorio Capasso al medico legale Filippo Milano per l’autopsia sul corpo di Nicola Giuroiu, il 28enne rumeno sequestrato nel corso di un vero e proprio agguato a borgo Sabotino. Il suo cadavere è stato rinvenuto venerdì dagli agenti della mobile in un pozzo in località Olmobello a Cisterna.

Contestualmente al ritrovamento del corpo, la polizia ha effettuato tre fermi: in manette sono finiti Manuel Ranieri, 18 anni, un suo parente di appena 15 e il rumeno Adrian Ginga, 18.

Secondo l’accusa i tre avrebbero deciso di uccidere il 28enne, di Formello, per vendicarsi: la vittima avrebbe proposto alle fidanzate di due del gruppo degli arrestati, di entrare in un giro di prostituzione attivo nelle Capitale, facendo scattare la ferocia dei giovani che avrebbero infierito su di lui picchiandolo per poi ucciderlo.

Un aspetto, quello della dinamica del delitto, che potrà essere chiarito attraverso l’esame autoptico che potrebbe già svolgersi domani pomeriggio. Altri elementi utili potrebbero emergere all’esito degli interrogatori in programma per domani mattina: Ginga e Ranieri compariranno davanti al giudice per le indagini preliminari Lorenzo Ferri mentre per il 15enne la competenza è del tribunale per i minorenni.

Intanto, le armi sequestrate dagli agenti coordinati dal vicequestore Tommaso Niglio, saranno sottoposte a una perizia balistica e analisi approfondite, con l’obiettivo di accertare l’autore materiale del delitto e chiarire in che modo abbia agito.

Da un primo esame esterno sul corpo del 28enne, sembrerebbe che la vittima sia stata raggiunta da diversi colpi, almeno quindici, un accanimento che gli inquirenti spiegano attraverso l’ipotesi di un consumo smisurato di cocaina.

Lo scorso otto marzo il 28enne era stato bloccato a Sabotino, nei pressi della nucleare, a bordo della sua auto e costretto a salire sulla macchina degli assassini. Secondo gli investigatori, ad attirarlo in trappola, sarebbe stata proprio una delle giovani stranieri che lui avrebbe voluto coinvolgere nel giro di prostituzione.

Il suo corpo è stato rinvenuto in un pozzo di liquami vicino la chiesa di Olmobello.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sequestrato e ucciso, domani l'autopsia e interrogatori

LatinaToday è in caricamento