Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Latina Lido

Sequestro sul lungomare di Latina, sigilli al “24 Twentyfour Beach”

I sigilli sono stati apposti nella mattinata di ieri dal personale dell'ufficio antiabusivismo del Comune Corpo Forestale dello Stato e Capitaneria di Porto di Latina. Rino Polverino: "L'area è in regola, un sequestro ingiusto"

A pochi giorni dall’inizio della stagione estiva è stato sequestrato il “24 Twentyfour Beach” sul lungomare di Latina.

I sigilli all’area dove stava sorgendo il locale di pubblico spettacolo a carattere temporaneo e dove erano state installate strutture amovibili sono scattati nella mattinata di ieri da parte del personale dell’ufficio antiabusivismo del Comune a lavoro con gli uomini del Corpo Forestale dello Stato e della Capitaneria di Porto di Latina.

Secondo il servizio antiabusivismo del Comune, l’area te utte le opere realizzate dovevano essere accompagnate da permesso a costruire. Un sequestro che Rino Polverino, titolare del 24 Beach, ritiene sia “spropositato e fuori luogo, proprio perché nessuna opera a carattere definitivo è stata realizzata sull’area”.

Ed è lo stesso Polverino a spiegare come “tutto quello che si è provveduto a realizzare aveva già ottenuto autorizzazione paesaggistica dal servizio ambiente e territorio sempre del comune di Latina e nei prossimi giorni si doveva tenere la riunione del Suap per il rilascio dell’autorizzazione a carattere temporaneo per lo svolgimento di attività di spettacolo fino alla fine dell’estate”.

“Ci sono precedenti illustri nel nostro comune di attività temporanee tutte regolarmente autorizzate e sulle quali è chiaro che il parere del servizio edilizia privata non doveva essere rilasciato, ne tantomeno richiesto – spiega ancora Polverino – .Proprio nei giorni scorsi si è tenuta al mare di Latina la manifestazione sport estate, si tengono nei borghi le feste patronali anche per trenta giorni, le feste ai giardini pubblici e in piazza del Popolo che hanno installato ed installano analoghe strutture alle nostre”.

Cosa si farà ora? “Ci opporremo al sequestro dimostrando che tutto quello che è stato realizzato non ha strutture fisse ed infisse a terra e alla fine dell’estate l’area sarà completamente sgomberata e ripulita da tutte le strutture per le quali abbiamo richiesto autorizzazione e che, lo ripetiamo, hanno carattere di temporaneità e di facile rimozione” conclude Polverino che poi lascia spazio ad una riflessione.

“Abbiamo fatto investimenti importanti, eravamo pronti a dare lavoro a tanti giovani e soprattutto avevamo inviato al Comune le nostre richieste per l’autorizzazione a carattere temporaneo. Volevamo contribuire allo sviluppo della marina di Latina nello spirito intrapreso anche dalla politica e dalle scelte dell’amministrazione comunale. Ci rendiamo conto che se da una parte qualcuno vuole dare nuova linfa al litorale altri tentano di fermare gli investimenti e lo sviluppo”.

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