Terracina, sigilli all’area ex Desco: lottizzazione abusiva da 30 milioni

Gli uomini del Corpo Forestale e i carabinieri hanno sequestrato il complesso residenziale realizzato dopo una variante urbanistica: si indaga anche per abuso d'ufficio

Nuovi sigilli sull’area dove una volta sorgeva il sito industriale ex Desco, a Terracina, oggi trasformata con la costruzione di un complesso residenziale da 63mila metri cubi. Questa mattina gli uomini del nucleo investigativo del Corpo Forestale dello Stato, assieme ai carabinieri di Terracina, ha eseguito il provvedimento di sequestro preventivo emesso dal sostituto procuratore Giuseppe Miliano. Si tratta della stessa lottizzazione su cui aveva posto la sua attenzione nel 2010 la direzione distrettuale antimafia di Napoli, che ne aveva disposto il sequestro, poi revocato.

La Procura indaga per lottizzazione abusiva e abuso d’ufficio sulla procedura d’autorizzazione del progetto di recupero dell’area dell’ex fabbrica alimentare. Secondo gli inquirenti mancherebbero i presupposti necessari per la variante urbanistica che fu approvata dal Comune di Terracina. La lottizzazione prevede la realizzazione di un complesso con due alberghi, un centro commerciale, un centro sociale e 60 appartamenti.

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Oggi il Corpo Forestale ha dato esecuzione al provvedimento di sequestro, con il quale si pongono i sigilli su un’opera da oltre 30 milioni di euro. Proprietaria del complesso è una società immobiliare di Napoli, già finita all’attenzione della direzione distrettuale antimafia del capoluogo campano, che indagava sull’ipotesi di riciclaggio di capitali da parte di organizzazioni criminali. Il sequestro fu poi revocato.

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