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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Estorsione e sequestro di persona, sentenza non conferma le accuse

Assoluzione e pene ridotte per i 3 giovanissimi arrestati l'anno scorso con l'accusa di aver sequestrato un coetaneo. Il pm aveva chiesto 14 anni per due di loro

Assoluzione con formula piena per Vittorio Ghiraldi, quattro anni e cinque mesi per Riccardo Cocco, tre anni e quattro mesi per Daniel Focaccia. Si conclude così, con un impianto accusatorio che non ha retto quasi per nulla, il primo grado del processo che vede imputati tre giovanissimi pontini, arrestati lo scorso anno dalla Squadra Mobile con l’accusa di aver reso un inferno la vita di un loro coetaneo.

Il procedimento si è svolto davanti ai giudici di Corte D’Assise, perché ai tre veniva contestata l’accusa di sequestro di persona, oltre a quelle di estorsione, minacce e lesioni.

Questa mattina si è tenuta la discussione del pubblico ministero Maria Eleonora Tortora che aveva chiesto l’assoluzione per Vittorio Ghiraldi, 20 anni, di Sermoneta, l’unico per il quale era stato notificato ai domiciliari il provvedimento di custodia emesso ad aprile dello scorso anno, gli altri due, infatti, erano stati rinchiusi in carcere. Quattordici anni la richiesta per Riccardo Cocco, 23 anni di Norma e per Daniel Focaccia, 23 anni di Sermoneta. Per questi ultimi due il pm aveva chiesto l’assoluzione rispetto alle accuse relative allo spaccio di stupefacenti.

Dopo più di tre ore di camera di consiglio, i giudici hanno emesso la sentenza assolvendo da tutte le accuse Vittorio Ghilardi e condannando gli altri due solo per uno dei reati contestati: per entrambi, infatti, cade anche l’accusa di sequestro di persona, derubricata in estorsione. Non ha retto l’impianto accusatorio secondo il quale la vittima, un 22enne, dopo essersi rivolta ai tre per compare dell’hashish, avrebbe iniziato a subire pressioni continue e minacce per ottenere del denaro. Gli inquirenti contestavano ai tre di aver rinchiuso la parte offesa per tre giorni in una mansarda.

Ampiamente soddisfatto il collegio difensivo, composto dagli avvocati Francesco Vasaturo, Gaetano Marino, Giuseppe Pesce e Marco Pandozzi.

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