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Attentati incendiari alle auto di sindaco e vicesindaco, scarcerata Angela Toti

Il Riesame ha annullato l'ordinanza a carico della compagna di uno degli esecutori materiali dei roghi di Sermoneta

E' tornata in libertà Angela Toti, finita agi arresti domiciliari il 23 settembre scorso nell'ambito dell'inchiesta che ha fatto luce sugli attentati incendiari contro le auto del sindaco e del vice sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli e Maria Marcelli. Il Tribunale del Riesame di Roma ha infatti accolto l'istanza presentata dal legale della donna, l'avvocato Francesco Vasaturo, ed ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare del giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota disponendo l’immediata liberazione della Toti dai domiciliari.

Insieme a lei erano finiti in carcere Giuseppe Gentile, all’epoca presidente della locale Pro Loco e considerato il mandante dei roghi; il 41enne Giovanni Bernardi al quale viene attribuito il primo degli incendi contro la macchina del vicesindaco e risalente al 7 febbraio di quest’anno; Emanuel Poli, 44enne di Sermoneta che secondo gli investigatori avrebbe messo a segno ben due incendi, quello del 20 febbraio ai danni del vice sindaco e quello del 9 maggio, ai danni della Giovannoli. Alla Toti viene contestato il concorso nel reato di danneggiamento avendo accompagnato con la sua auto Poli, suo compagno, sul luogo di uno degli attentati facendogli quindi “da palo” e avendogli poi messo a disposizione l’auto per un secondo intervento incendiario.

All’origine degli atti intimidatori nei confronti delle due rappresentanti dell’amministrazione comunale la rabbia di Gentile al quale era stata sottratta la gestione della Fiera di San Michele oltre alla rimozione delle impalcature e di un suo cantiere nel centro storico di Sermoneta.

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