Cronaca Sermoneta

Attentato incendiario alle auto di sindaco e vice sindaco, gli arrestati non parlano

Negli interrogatori davanti al gip Gentile, Bernardi, Poli e Toti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere

Sono rimaste tutte in silenzio le quattro persone colpite da ordinanza di custodia cautelare per gli attentati incendiari alle auto del sindaco e del vice sindaco di Sermoneta.

Questa mattina in Tribunale si sono svolti gli interrogatori di garanzia di Giuseppe Gentile, 46 anni, presidente della Proloco del paese lepino, considerato il mandante degli roghi contro le vetture di Giuseppina Giovannoli e Maria Marcelli, assistito dall’avvocato Angelo Fiore; Giovanni Bernardi, 41enne di Latina difeso da Adriana Anzeloni, al quale viene contestato solo il primo episodio diretto al vice sindaco risalente al 7 febbraio scorso; Emanuel Poli, 44enne di Sermoneta assistito dall’avvocato Dino Lucchetti, al quale vengono invece contestati anche gli altri due attentati del 20 febbraio, ai danni del vice sindaco, e del 9 maggio, ai danni del primo cittadino; e sarà anche interrogata Angela Toti, 49 anni, difesa da Francesco Vasaturo, che si trova agli arresti domiciliari e il cui ruolo negli attentati incendiari è stato quello di accompagnare sul posto il suo compagno, Poli.

Tutti e quattro hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota. La difesa deciderà soltanto nelle prossime ore se ricorrere al Tribunale del Riesame contro l'ordinanza di custodia cautelare.

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