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Il sindaco di Sermoneta Giovannoli

Il sindaco di Sermoneta Giovannoli

Incendi alle auto del sindaco di Sermoneta e del suo vice, in tre a processo immediato

Giuseppe Gentile, presidente della Pro Loco, Giovanni Bernardi ed Emanuel Poli sono accusati di incendio e minaccia ad un corpo politico

Processo con giudizio immediato per tre delle quattro persone arrestate il 26 settembre dello scorso anno per gli attentati incendiari ai danni del sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli e del suo vice Maria Marcelli.

Il presidente della Pro Loco di Sermoneta Giuseppe Gentile, considerato il mandante dei roghi, Giovanni Bernardi ed Emanuel Poli, ritenuti gli esecutori materiali dei roghi dovranno comparire davanti al giudice monocratico Maria Assunta Fosso il 10 febbraio prossimo per rispondere a vario titolo di incendio e violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario.

I tre, insieme ad Angela Toti che era finita agli arresti domiciliari e la cui posizione è stata stralciata, erano finiti in carcere a conclusione di una indagine dei carabinieri secondo la quale Gentile voleva far dimettere il primo cittadino e il suo vice perché insoddisfatto della politica del sindaco che aveva sostenuto durante l’ultima campagna elettorale. A far scattare la reazione del presidente della Pro Loco sarebbe stata prima l’estromissione dalla gestione della Fiera di San Michele poi la rimozione disposta dal Comune delle impalcature che da troppi mesi occupavano parte del suolo pubblico per la ristrutturazione di un immobile che lo stesso Gentile voleva trasformare in un Bed and breakfast. A disporre il giudizio immediato è stato il giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota.

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