“Sermoneta si tinge di rosa”, successo per la rassegna che celebra la creatività femminile

Un fiume di persone ha affollato borgo medioevale di Sermoneta tra sabato 25 e domenica 26 aprile per la sesta edizione della rassegna organizzata dal Comune con il Comitato Imprenditoria femminile della Confesercenti Latina

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Il borgo medioevale di Sermoneta per il sesto anno consecutivo ha celebrato la creatività femminile con “Sermoneta si tinge di rosa”, organizzata dall’Amministrazione comunale – con l'assessore alla cultura Giuseppina Giovannoli e il Delegato alle Pari opportunità Maria Marcelli – in collaborazione con il Comitato Imprenditoria femminile della Confesercenti Latina nella persona di Antonella Masocco.

Madrina d'eccezione, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio onorevole Sesa Amici insieme alle Majorettes Butterfly di Sezze.

Un fiume di persone ha affollato Sermoneta tra sabato 25 e domenica 26 aprile. Lungo i vicoli si è tenuto il mercatino dell'artigianato, mentre in Largo Nassirya sono state vendute “Le frittelle della solidarietà”: il ricavato è stato devoluto alla sezione di Latina dell'Andos. In piazza Santa Maria Nuova Era ha tenuto laboratori per i bambini, a palazzo Caetani sono state esposte le opere di Serena Inchioda e Barbara Di Salvo. Alla chiesa di San Michele c'è stata la mostra della FI.DA.PA. di Latina - Sermoneta con esposizione di abiti del XX secolo. La mostra è stata inaugurata sabato 25 aprile dal Prefetto di Latina Pierluigi Faloni.

Grande successo sotto la Loggia dei Mercanti l'esposizione di abiti da sposa dagli anni '50 agli anni '70 delle donne di Sermoneta dal titolo “Sermonetane all’altare”, e “Sposarsi a Sermoneta” a cura di Tres Chic. Fotografo della giornata è stato Vincenzo Corbi, che ha curato anche una raccolta di immagini di matrimoni a Sermoneta a partire dagli anni '50.
Sermoneta si tinge di rosa è stata anche cultura, con la presentazione di “Oh bimbe” di Graziella Falconi”, di “Ricordami di essere felice” di Claudio Volpe e della rivista online “Reader's Bench” di Clara Raimondi.

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Dopo le esibizioni di balli di gruppo a cura di Aguanilé, ha concluso la manifestazione la tanto attesa sfilata di moda “Give me a second chance” a cura di “Amavis - stilista del riciclo”. Sono stati proposti abiti realizzati con bottiglie di plastica, cinture di sicurezza, tessuti di copertine auto, lenzuola fallate di hotel, cravatte e tessuti di campionari. Amavis ha vinto il primo premio internazionale Arte del rifiuto marino Marlisco Art Contest e il secondo posto al contest Stop allo 048 degli oggetti alle ciminiere di Catania.

Un palcoscenico d'eccezione, quello di Sermoneta, quale Comune "riciclone" pioniere della raccolta differenziata.

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