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Operazione 'Omnia 2', gli ultimi interrogatori degli imprenditori

Ascoltati dal giudice per le indagini preliminari altri quattro arrestati. Si dicono tutti estranei ai reati che vengono loro contestati

Ultimo giro di interrogatori questa mattina in Tribunale nell’ambito dell’inchiesta ‘Omnia 2’ condotta dai carabinieri del comando provinciale che ha svelato un sistema clientelare di gestione del cimitero di Sezze e ha condotto all’arresto di undici persone accusate a vario titolo di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, in concorso e continuato; induzione indebita a dare o promettere utilità; distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, in concorso e continuato; peculato continuato; concussione in concorso; tentativo di minaccia o violenza in concorso per costringere a commettere un reato; esecuzione di lavori in assenza del titolo abilitativo e in violazione del regolamento di polizia mortuaria.

Il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario, firmatario dell’ordinanza cautelare, ha ascoltato negli interrogatori di garanzia Antonio e Francesco Fanella, Andrea Redi e Fausto Perciballe che si trovano agli arresti domiciliari. Perciballe, assistito dall’avvocato Giancarlo Vitelli, ha risposto negando ogni responsabilità mentre i due Fanella, titolari di una ditta di marmi, difesi dagli avvocati Orlando Mariani e Francesca Apponi, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere rilasciando però alcune dichiarazioni spontanee per dirsi completamente estranei ai fatti. Per quanto riguarda Andrea Redi, assistito dall'avvocato Mauro Iodice, ha negato qualsiasi coinvolgimento.

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