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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca Sabaudia

False dichiarazioni sulla residenza in Italia: così in 11 ricevevano da anni il reddito di cittadinanza

Raffica di denunce da parte dei carabinieri per indebita percezione della misura di sostegno al reddito

Undici persone denunciate dai carabinieri della stazione di Sezze, otto donne e tre uomini stranieri, tutti residenti nel paese, di età compresa tra i 23 e i 70 anni, per aver indebitamente percepito il reddito di cittadinanza. L'operazione è stata condotta congiuntamente al personale del nucleo Ispettorato del Lavoro nell’ambito di un’attività di polizia giudiziaria finalizzata a contrastare il fenomeno della percezione indebita di contributi statali.

In particolare, i militari dell’Arma, dopo accurate verifiche per accertare il possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente e relativi al reddito di cittadinanza e di pensioni hanno incrociato i dati documentali e le informazioni acquisite nel corso di specifici servizi di controllo del territorio con quelli fomiti dal Comune di residenza e hanno così individuato prove che gli undici soggetti avevano fornito false dichiarazioni. In particolare avevano dichiarato di risiedere in Italia da 10 anni, cosa non vera, e avevano nel tempo percepito il sussidio senza che ci fossero le condizioni previste.

Gli esiti dei controlli sono stati comunicati all’autorità giudiziaria e all’Inps per l’interruzione della misura di sussidio e il recupero delle somme indebitamente percepite, per un totale di 54.327 euro. 

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