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Duplice omicidio a Sezze: domiciliari per Maurizio Botticelli

L'uomo è accusato del duplice omicidio di Tiziano Marchionne e Alessandro Radicioli, avvenuto nell'ottobre del 2012 nella stazione di servizio Eni di Sezze

Nuovo provvedimento Maurizio Botticelli, 63 anni, accusato del duplice omicidio di Alessandro Radicioli e di Tiziano Marchionne, consumato la sera del 20 ottobre 2012 a Sezze, nella piazzola dell'area di servizio dell'Eni. All'uomo è stato notificato un provvedimento di "ammissione ad un periodo di detenzione domiciliare e del restante regime di detenzione" emesso dalla Procura generale di Roma il 10 novembre. 

In un primo momento i carabinieri avevano dato notizia dell’arresto dell’uomo “in esecuzione di un ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura Generale della Corte di Appello di Roma”; nella giornata del 17 novemvre, invece, è arrivata la precisazione. 

La Corte d'Assise di Latina aveva condannato Botticelli in primo grado a 20 anni di reclusione. Insieme al 63enne erano stati arrestati, in un'indagine lampo dei carabinieri, anche il fratello Stefano e il figlio Enrico Botticelli. 

Alla base del duplice omicidio, secondo quanto accertato dai militari, c'era un regolamento di conti legato alla droga. Durante la sparatoria era rimasto ferito anche un terzo uomo che era però riuscito a scappare e a mettersi in salvo.

L'uomo si trovava  in espiazione pena  definitiva nella forma della detenzione domiciliare per motivi di salute dal 3 novembre.

Pezzo aggiornato alle 17.27 del 17.11.2020

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