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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca Sezze

Operazione 'Omnia 2', 29 imputati in aula per la gestione del cimitero di Sezze

L'amministrazione comunale ha presentato richiesta di costituzione di parte civile. Tra le accuse peculato, corruzione e soppressione di cadavere

E’ stata rinviata al 20 dicembre prossimo a causa di un difetto di notifica l’udienza preliminare a carico delle 29 persone indagate nell’inchiesta ‘Omnia 2sulla gestione del cimitero di Sezze.

Al gup Giorgia Castriota i sostituti procuratori Carlo Lasperanza e De Valerio De Luca hanno chiesto il rinvio a giudizio tra gli altri dell’ex custode del cimitero di Sezze Fausto Castaldi, del dipendente comunale Maurizio Panfilio, di Antonio Castaldi, figlio di Fausto e titolare di un’impresa edile; dei titolari delle agenzie funebri Gianni e Giusino Cerilli, Alfredo De Angelis, Fausto Perciballe, Gianluca Ciarlo; dei marmisti Francesco e Antonio Fanella; dell’ex consigliere comunale Antonio Piccolo, dell’ex vice sindaco Antonio Di Prospero, di Pino Reginaldi, del vigile urbano Paolo Rosella, dell’ex comandante dei carabinieri di Sezze Mattia Benvenuto.  Le accuse nei loro confronti, a vario titolo, sono corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, in concorso e continuato; induzione indebita a dare o promettere utilità; distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, in concorso e continuato; peculato continuato; concussione in concorso; tentativo di minaccia o violenza in concorso per costringere a commettere un reato; esecuzione di lavori in assenza del titolo abilitativo e in violazione del regolamento di polizia mortuaria. Nel collegio difensivo ci sono gli avvocati Renato Archidiacono, Antonio Orlacchio, Dino Lucchetti, Giancarlo Vitelli, Italo Montini, Angelo Farau.

L’attività condotta dai carabinieri ha permesso di scoprire come si muovevano gli arrestati a partire dalla figura del custode che, secondo quanto accertato, induceva i privati a versare somme di denaro per assicurare una sepoltura ai propri cari, avvalendosi del contributo determinante di un funzionario del Comune, deputato ad emettere la prevista determina di assegnazione dei loculi o delle tombe, a sepoltura già realizzata. Attraverso il lungo e meticoloso lavoro dei militari dell'Arma, è stata poi fatta luce anche sul pagamento di ingenti importi di denaro da parte di imprese interessate ad ottenere dal custode stesso la realizzazione di lavori edilizi e di decorazione delle tombe già spettanti ad una società partecipata dal Comune, come anche sulle traslazioni delle salme che venivano mischiate ai resti di altre tombe, disposte sempre dal custode per consentire la costruzione di nuove tombe da cedere ai cittadini di Sezze. Nell’udienza odierna sono state depositate quattro richieste di costituzione di parte civile: si tratta del Comune di Sezze, dell’associazione ’Caponnetto’ e di due privati cittadini. Si torna in aula il 20 dicembre.

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