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Sezze, le indagini sulla prostituzione minorile: ai domiciliari un operaio

I risvolti dell'inquietante vicenda emersa grazie alle indagini dei carabinieri. Possibili legami con il presunto giro di prostituzione legato al blitz dei mesi scorsi nell'abitazione del custode del cimitero

Una storia inquietante quella emersa a Sezze nel corso delle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo: un uomo che compra sesso da una 14enne offrendole in cambio denaro e hashish. E una madre che, anziché denunciare l'accaduto, ha "venduto" la figlia ricattando l'uomo e continuando a chiedere denaro per non parlare. A finire agli arresti, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare ai domicilari, è un operaio di 50 anni del luogo, Gianluca P., accusato di prostituzione minorile e cessione di stupefacenti a minori.

Una vicenda maturata forse nel degrado e in una condizione familiare difficile, su cui i carabinieri mantengono il più stretto riserbo ma sulla quale si continua ad indagare. Non si escludono legami con un'altra storia venuta alla luce recentemente sempre a Sezze: il blitz del luglio scorso dei carabinieri nell'ufficio e nell'abitazione del custode del cimitero, frutto di un'altra indagine legata a un presunto giro di prostituzione minorile. 

L'inchiesta che ha portato all'arresto del 50enne e all'iscrizione di una donna di 40 anni, madre della 14enne, sul registro degli indagati è stata condotta attraverso attività tecniche e audizione protette da parte del reparto analisi criminilogiche del Racis di Roma, che hanno portato a definire un primo quadro che ha portato all'ordinanza di custodia cautelare a carico dell'operaio. Per la donna, accusata invece di estorsione aggravata, è stata emessa la misura cautelare di divieto di avvicinamento all'uomo.

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