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Operaio morto folgorato, a giudizio i vertici della società Acqualatina e l'ex sindaco di Sezze

Sette persone chiamate a rispondere di omicidio colposo per il decesso di Massimo Massetti avvenuto mentre riparava una pompa

Devono rispondere di omicidio colposo le otto persone rinviate a giudizio questa mattina per la morte dell’operaio Massimo Massetti, folgorato da una scarica elettrica mentre effettuava una riparazione in un impianto idrico di Sezze.

A comparire davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina il 2 aprile 2020 saranno Raimondo Besson, all’epoca amministratore delegato di Acqualatina, Andrea Lanuzza e Giorgio Stagnaro dirigenti del settore tecnico della società che gestisce il servizio idrico, Paolo Gaglioli responsabile della manutenzione elettrica e meccanica, Loredana Capuani responsabile del servizio prevenzione, Mauro Vona, dirigente dei servizi tecnici del Comune di Sezze e Andrea Campoli, all’epoca dei fatti sindaco di Sezze. La decisione del gup Mario La Rosa, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Claudio De Lazzaro, è arrivata al termine dell’udienza preliminare.

La vicenda oggetto del procedimento risale al 12 aprile 2016 quando Massetti rimase colpito da una fortissima scossa mentre lavorava per ripristinare la pompa dell’acqua nell’impianto idrico di Fonte La Penna a Sezze danneggiata da un furto di rame.

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