Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Corruzione, peculato e soppressione di cadavere: il giro d’affari al cimitero di Sezze

I risvolti dell’operazione “Omnia 2” dei carabinieri che ha portato agli 11 arresti di oggi

Emergono i primi particolari sull’operazione denominata “Omnia 2” dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Latina che ha fatto emergere un giro di affari legato alla gestione del cimitero di Sezze. Undici le persone che sono finite agli arresti, due delle quali in carcere e le altre 9 ai domiciliari. L’operazione è scattata all’alba di oggi, giovedì 18 marzo, con i militari che hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa in confronti delle 11 persone dal gip del Tribunale di Latina su richiesta del procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e del sostituto procuratore Valerio De Luca.

Operazione “Omnia 2”: chi sono gli arrestati

L’indagine ha preso il via nel febbraio del 2019 ed è stata sviluppata mediante attività di natura tecnica, intercettazioni telefoniche, ambientali ed audio video, come anche attraverso la minuziosa analisi di materiale documentale. L’attività condotta dai carabinieri nel corso di questi due anni ha permesso di scoprire come si muovevano gli arrestati a partire dalla figura del custode che, secondo quanto accertato, induceva i privati a versare somme di denaro per assicurare una sepoltura ai propri cari, avvalendosi del contributo determinante di un funzionario del Comune, deputato ad emettere la prevista determina di assegnazione dei loculi o delle tombe, a sepoltura già realizzata. Attraverso il lungo e meticoloso lavoro dei militari dell'Arma, è stata poi fatta luce anche sul pagamento di ingenti importi di denaro da parte di imprese interessate ad ottenere dal custode stesso la realizzazione di lavori edilizi e di decorazione delle tombe già spettanti ad una società partecipata dal Comune, come anche sulle traslazioni delle salme che venivano mischiate ai resti di altre tombe, disposte sempre dal custode per consentire la costruzione di nuove tombe da cedere ai cittadini di Sezze. E ancora, sono stati dimostrati episodi di rivendita dei fiori utilizzat, il giorno precedente per altre cerimonie funebri e della legna potata nel cimitero dal custode e dal figlio come anche di minacce nei confronti di coloro che avevano manifestato il desiderio di ristrutturare la propria tomba di famiglia attraverso ditte edili esterne.

Operazione "Omnia 2": gli arrestati lasciano la Caserma

Nel corso elle indagini, infine, sono poi emerse le responsabilità di tre degli indagati i quali, nel febbraio del 2018, avevano costretto un operaio di Sezze a rimettere una querela sporta nei confronti del custode del cimitero.

I reati di cui devono rispondere a vario titolo gli arrestati sono: corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, in concorso e continuato; induzione indebita a dare o promettere utilità; distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, in concorso e continuato; peculato continuato; concussione in concorso; tentativo di minaccia o violenza in concorso per costringere a commettere un reato; esecuzione di lavori in assenza del titolo abilitativo e in violazione del regolamento di polizia mortuaria.

Arresti a Sezze: il video dell'operazione "Omnia 2"

Nell’ambito della stessa operazione di oggi sono stati notificati oggi anche 15 avvisi di garanzia ad altrettante persone poichè ritenute responsabili, a diverso titolo, degli stessi reati. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Corruzione, peculato e soppressione di cadavere: il giro d’affari al cimitero di Sezze

LatinaToday è in caricamento