Cronaca Sezze

Operazione Omnia, dopo la profanazione del cimitero di Sezze la nuova benedizione

Intanto l'associazione Codici annuncia assistenza legale ai cittadini e la costituzione di parte civile

Presso il cimitero di Sezze il vicario Foraneo, don Gianmarco Falcone ha presieduto la nuova benedizione del luogo sacro, insieme ai parroci della città don Pier Luigi Antonetti, don Raffaele D’Elia, padre Damiano Grecu, don Gregorio Pelczar. Un rito ritenuto necessario a seguito della recente inchiesta giudiziaria Omnia 2 sulla gestione del cimitero cittadino, "che ha fatto emergere - si legge in una nota della Diocesi di Latina - gravi atti qualificabili come profanazione delle salme".

"Quanto accaduto nel cimitero della città di Sezze  - ha dichiarato il vicario di Sezze Gianmarco Falcone - è certamente ignobile e inqualificabile, un gesto che ha sconvolto e addolorato la comunità ecclesialee ha ferito la dignità dell’intera comunità civile, entrambe colpite nel cuore della pietà per i defunti. Ci sentiamo colpiti nel cuore, e ci uniamo al dolore e allo smarrimento dei nostri fedeli, in modo particolare di chi non ha più una tomba su cui piangere i propri cari, mentre confidiamo nell’infinita misericordia del Padre. Questa mattina, a nome della Chiesa e in rappresentanza dell’intera comunità setina, ci siamo recati presso il cimitero, abbiamo pregato per i defunti lì sepolti e abbiamo rinnovato la celebrazione del rito di benedizione del cimitero, come atto riparatorio per la profanazione perpetrata. Con questo atto restituiamo al santo luogo del cimitero la sua sacralità e desideriamo riportare la serenità nei cuori dei nostri fedeli, nella certezza che i fedeli defunti riposano nella pace in attesa della Risurrezione della carne. Auspichiamo la crescita di un sempre più autentico senso di umanità e di responsabilità comune, affinché atti del genere non possano mai più ripetersi, ma un popolo solidale e coeso continui a dare dignità alla centenaria storia della nostra città".

Intanto sul caso che ha riguardato il cimitero di Sezze è intervenuto anche il responsabili provinciale di Codici Antonio Bottoni: "Il danno che ne deriva all’immagine dell’amministrazione comunale, a quella del paese ed alla sua stessa cittadinanza - dichiara - è di assoluto rilievo sotto numerosi profili, compresi quelli di natura economica, sia nei confronti dell’Ente che degli stessi cittadini. Accanto ai mancati introiti per le casse comunali, si collocano i costi, a quanto pare molto onerosi, che i cittadini setini erano costretti a pagare per poter dare degna sepoltura ai propri cari. Ma, accanto a ciò - spiega ancora Antonio Bottoni - vi sono da considerare quelli derivanti dalla estumulazione non autorizzata, con i relativi risvolti in termini di lesione del diritto di continuare a portare l’umana pietà e la devozione ai parenti ed agli amici scomparsi, con la possibilità di lasciare un fiore e di recitare una preghiera sulla loro tomba".

Per questi Codici annuncia che non soltanto darà assistenza legale a tutti coloro che si rivolgeranno all'associazione per i danni morali ed economici subiti, ma che si costituirà parte civile per tutti i danni che saranno provati nei confronti della stessa collettività di Sezze.

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