Emergenza abitativa, famiglie senza casa “occupano” i bagni del Comune

Stamattina è saltato l'incontro tra il sindaco Di Giorgi e le famiglie che da tempo hanno occupato la palazzina di via Respighi in Q5 che per protesta si sono barricate nei bagni del palazzo comunale

La protesta delle famiglie a rischio sfratto dello scorso anno

Si sono barricate nei bagni del Comune in segno di protesta contro il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi. Sono alcune delle famiglie che da tempo occupano gli alloggi della palazzina di via Respighi in Q5, ora a rischio sfratto.

A darne notizia con una nota l’associazione Valore Donna che da tempo segue la loro situazione.

“Alcune famiglie che occupano la famosa palazzina di via Respighi in Q5 si sono chiuse nel bagno al primo piano del Comune per protestare contro il sindaco che questa mattina ha deciso di non incontrarli, nonostante fosse stato fissato da tempo un appuntamento per trovare una soluzione all'imminente sfratto fissato per la fine di maggio – si legge nella nota -.

Attualmente sono circa 4 i nuclei familiari che hanno deciso di chiudersi a chiave negli antibagni del Comune dove è arrivata anche la Digos nel tentativo di riportare la calma”.

Sempre stamattina, intanto, il presidente dell’associazione Valentina Pappacena e l'avvocato Stefano Ciapanna hanno protocollato in Prefettura l'istanza di rinvio di almeno sei mesi dello sfratto programmato per la fine di maggio.

“La palazzina occupata – ricorda ancora Valore Donna - è di proprietà del CEP, il centro europeo di previdenza, al quale l'associazione ha proposto il pagamento delle rette d'affitto. Una soluzione però rigettata dall'Ente che ha affermato di volere mettere in vendita lo stabile nonostante, prima dell'occupazione, fosse ormai vuoto ed abbandonato da diversi anni.

Il problema degli sfratti a Latina – concludono dall’associazione - sta dilagando visto che sono sempre di più le famiglie in lista di attesa per una casa popolare che non c'è e tantissime quelle a rischio sfratto”.

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