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Cronaca

Sfruttamento braccianti indiani, caso pontino in Commissione Antimafia

Caporalato, tratta e sfruttamento dei braccianti indiani nel territorio pontino al centro dell’audizione in Commissione Antimafia. A breve una visita a Latina verificare le condizioni di vita e di lavoro nei campi

Il caporalato, la tratta e lo sfruttamento dei braccianti indiani Sikh nella zona della provincia di Latina: questi i temi al centro dell'audizione in Commissione Antimafia, dell'associazione 'InMigrazione', di Flai Cgil e dell'Osservatorio Placido Rizzotto.

Il dossier dell’associazione sull'uso di sostanze illegali per sopportare la fatica nei campi, con la riunione in Prefettura dei giorni scorsi e la seduta della Commissione Antimafia di ieri, riceve così le prime risposte dal mondo della politica e delle istituzioni.

Durante la seduta di ieri, La Flai Cgil “ha avuto modo di esporre al Comitato i dati sul fenomeno del caporalato, piaga che inquina il mercato del lavoro agricolo, ingenerando una spirale di sfruttamento ed illegalità, che coinvolge intermediatori illeciti di manodopera, le aziende per cui operano, fino ad arrivare ai traffici non solo di braccia ma anche di permessi di soggiorno” si legge in una nota.

“E’ importante per noi essere qui oggi. E’ infatti evidente – ha spiegato Jean Renè Bilongo della Flai Cgil nazionale – come in una efficace lotta di contrasto rispetto ai fenomeni di sfruttamento assuma valore centrale il ruolo della vittima e, di conseguenza, la validità degli strumenti che a livello normativo ne possono supportare la condizione, tutelando quei lavoratori che gravemente sfruttati intendono far emergere la propria condizione, denunciando caporali e datori di lavoro”.

“I componenti del V° Comitato – prosegue la nota - hanno voluto approfondire alcuni profili specifici del fenomeno del caporalato, dando la propria disponibilità per eventuali interventi legislativi migliorativi degli attuali assetti di protezione delle vittime. Il Presidente Mattiello ha assicurato, inoltre, un’azione congiunta con tutto il Parlamento al fine di aggredire all’origine il fenomeno del caporalato, lavoro nero e sfruttamento che sono legati dal filo rosso di una filiera criminale, che inizia dall’incrocio tra domanda e offerta di lavoro.

Nell’esporre i dati e le storie di caporalato e sfruttamento, è stata illustrata la situazione della zona dell'Agropontino dove risiedono e lavorano in agricoltura oltre 30.000 indiani, moltissimi dei quali vittime di ricatti, sfruttamento lavorativo, truffe”.

Al termine, in conferenza stampa, infatti, il Coordinatore del V comitato della Commissione Antimafia, Davide Mattiello, ha annunciato l'intenzione di costituire un comitato sul fenomeno, auspicando che la Commissione Antimafia visiti Latina per verificare le condizioni di vita e di lavoro dei braccianti agricoli e per monitorare una situazione che riguarda larga parte del Sud Italia.

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