Caporalato e sfruttamento del lavoro: il Comune di Latina parte civile contro un'azienda

Il caso riguarda un'azienda di Borgo Sabotino in cui erano stati scoperti due lavoratori irregolari, costretti a turni massacranti per una paga da fame

Retribuzioni da fame, senza riposi settimanali, senza ferie e senza contributi previdenziali e assistenziali. Il caso, sollevato lo scorso novembre, riguardava una denuncia a carico di un imprenditore di origini campane ma residente a Latina, titolare di un'azienda agricola di Borgo Sabotino, controllata dai carbinieri del Nucleo investigativo e dai militari dell'Ispettorato del lavoro. Ora la vicenda arriva in tribunale, domani 4 luglio, davanti al giudice monocratico. 

Undici ore di lavoro e paga da fame: la scoperta in un'azienda agricola di Latina

Il Comune di Latina ha annunciato che presenterà richiesta di costituzione di parte civile nel procedimento penale a carico dei responsabili, accusati di sfruttamento del lavoro. Nell'azienda erano stati impiegati in modo irregolare due lavoratori le cui retribuzioni erano sproporzionate rispetto all'enorme quantità di lavoro svolto, senza rispettare l'obbligo i riposi settimanali. 

Gli stessi lavoratori, nel periodo in cui hanno prestato attività presso l’azienda, avrebbero vissuto in situazioni di alloggio degradanti e avrebbero subito minacce e imposizioni dai datori di lavoro. "La decisione di costituirsi parte civile nasce dall’interesse di questa amministrazione – spiega l’assessora alle Politiche di Welfare Patrizia Ciccarelli – a perseguire reati di questa fattispecie per la presenza significativa sul territorio comunale di richiedenti asilo e migranti che rischiano facilmente di divenire vittime di sfruttamento lavorativo e umano. L’amministrazione intende difendere l’immagine di Latina quale città ospitale ed inclusiva, laddove ci si è distinti per le politiche di accoglienza che si stanno mettendo in atto e che hanno anche ricevuto riconoscimenti pubblici e apprezzamenti da altri enti che vedono nel nostro Comune un modello. La costituzione di parte civile ha poi l’obiettivo di stimolare i cittadini a denunciare tali comportamenti illeciti al fine di contrastare la diffusione sommersa del fenomeno considerando che i comportamenti contestati si sono protratti dal 2009 al 2017".

"L’amministrazione ha fatto della legalità un pilastro fondante – aggiunge il vicesindaco e assessora alla Legalità Maria Paola Briganti - ed è più volte intervenuta sul tema specifico dichiarando di voler prendere fortemente le distanze dal fenomeno dello sfruttamento del lavoro nero, in particolare di quello agricolo".

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