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Cronaca Terracina

Sfruttamento del lavoro, nuovo blitz nelle campagne: arrestati due imprenditori

L'indagine condotta dagli agenti del commissariato di Terracina: in manette Francesco e Antonio Ferraioli finiti ai domiciliari

Una nuova operazione contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro nelle campagne pontine. Due fratelli sono stati arrestati a Terracina dalla polizia che nel pomeriggio di ieri ha dato esecuzione alla misura cautelare in regime di arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone nei confronti dei due fratelli Francesco Ferraioli di 44 anni e di Antonio Ferraioli di 47 anni, titolari dell'anzienda Agricola Duemilasei di Borgo Hermada.

Il blitz nell'azienda di Borgo Hermada - Il video

Le indagini hanno preso avvio intorno alla metà di maggio 2018 nell’ambito del progetto “Empact Thb. Traffico di esseri umani finalizzato allo sfruttamento del lavoro” coordinato dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato. Per una settimana, lo scorso maggio, il commissariato di polizia di Terracina ha controllato diverse aziende del territorio e trovato, nell'impresa di Borgo Hermada, diversi elementi che sono stati poi oggetto di una più approfondita indagine. In particolare, gli agenti hanno scoperto che la Agricola Duemilasei impiegava sette lavoratori indiani, tra cui uno irregolare sul territorio italiano.

Hanno poi accertato le condizioni di sfruttamento a cui erano sottoposti i braccianti: 11 di ore lavoro sui campi, senza riposi, senza acqua, senza alcun dispositivo di protezione. Parte dei braccianti erano assunti in modo regolare e percepivano una paga di 4,50 euro ogni ora, ma sul contratto non comparivano tutte le ore effettivamente lavorate. Altri erano dei "fantasmi": irregolari sul territorio e senza contratto. Nel corso del blitz scattato nel pomeriggio di ieri tre braccianti si sono dati alla fuga per paura di essere scoperti e rimpatriati, altri quattro sono stati fermati. Uno di loro, irregolare e a nero, ha collaborato con gli agenti di polizia e ha ottenuto il permesso di soggiorno per motivi di giustizia. 

Nel corso della conferenza stampa, tenuta dal dirigente del commissariato di Terracina Roberto Graziosi, dal responsabile della squadra di polizia giudiziaria ispettore capo Emanuele Lanzuisi e dal responsabile dell'ufficio immigrazione sostituto commissario Antonio Di Girolamo, è stato precisato che i controlli serrati nelle campagne hanno portato alcuni imprenditori agricoli a trovare espendienti per eludere i controlli. In particolare parte della manodopera viene effettivamente assunta con regolari contratti di lavoro, il resto è invece completamente in nero e resta in un'azienda solo per un breve periodo, per poi passare ad un altro datore di lavoro. "Fantasmi" che non risultano da nessuna parte e che vengono sistematicamente terrorizzati con la minaccia dei rimpatri e "preparati alla fuga". 

Nei mesi estivi altre operazioni analoghe avevano portato all'arresto di imprenditori agricoli e caporali, in aziende di Terracina e di Fondi. 


 

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