Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Giovane ridotta in schiavitù e costretta alla prostituzione, arrestata una donna

I fatti a Gaeta con la 19enne straniera minacciata, picchiata dalla sua aguzzina che inoltre le aveva sottratto i suoi documenti personali e costretta a prostituirsi. In manette una ragazza di 27 anni

Sfruttamento alla prostituzione, riduzione in schiavitù, minacce, lesioni, estorsione e furto di documenti: queste le pesanti accuse con cui a Gaeta gli uomini del locale commissariato hanno arrestato una giovane di 27 anni di origini romene.

La donna è accusata di aver “reclutato” una giovane nel suo paese, promettendole un lavoro onesto in Italia, per poi invece minacciarla, riducendola in schiavitù e costringendola ad avere rapporti sessuali con i clienti dopo aver procurato lei stessa gli incontri.

A scoprire il drammatico quanto inquietante scenario di quanto accadeva nella città del golfo gli uomini del commissariato di Gaeta che dopo aver rintracciato la giovane vittima nel centro della città hanno aperto uno squarcio su un mondo fatto di minacce, di violenze e di prostituzione e non solo.

Durante il colloquio con gli agenti la giovane ha dichiarato senza alcuna difficoltà di non aver percepito mai alcunché al termine delle prestazioni sessuali con l’intero compenso che veniva intascato dalla 27enne, che le procurava gli incontri.

Tra l’altro la donna in più occasioni sarebbe stata minacciata, picchiata dalla sua aguzzina che inoltre le aveva sottratto i suoi documenti personali - sottratti per evitare che la ragazza potesse allontanarsi dalla zona -, e trovati durante la perquisizione nell’abitazione della donna.

L’aguzzina, secondo quanto emerso, avrebbe sfruttato la giovane per circa un paio di mesi con compensi che oscillavano dai 100 ai 200 euro al giorno. Dopo le formalità di rito, la 27enne è stata tradotta presso il carcere di Cassino.

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