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Prostituzione al club "Il Sentiero", blitz degli agenti di polizia

Agli arresti domiciliari sono finiti il titolare del locale e il suo collaboratore, che reclutavano ragazze straniere costringendole a prostituirsi. Altri tre indagati per favoreggiamento.

Cinque misure cautelari sono state disposte a carico di altrettanti soggetti accusati di induzione e sfruttamento della prostituzione all’interno del locale pubblico “Il Sentiero” di Monte San Biagio. Agli arresti domiciliari sono finiti Michele Antonelli, 70 anni, e Daniele Pannone, 41, rispettivamente gestore e collaboratore del club, che si occupavano di reclutare ragazze di diverse nazionalità e di indirizzarle all’attività di prostituzione all’interno del locale.

Agli obblighi di polizia giudiziaria sono stati invece sottoposti due cittadini rumeni, residenti ad Aprilia e a Pomezia, e un romano di 44 anni. Questi ultimi sono accusati di favoreggiamento personale, per aver aiutato Michele Antonelli ad eludere le indagini nei suoi confronti.

L’inchiesta comincia a luglio scorso quando una donna, nell’ambito di un altro procedimento, viene ascoltata dai carabinieri di Monte San Biagio e conferma che nel club “Il Sentiero” veniva esercitata l’attività di prostituzione. Il commissariato di olizia ha poi raccolto la denuncia dettagliata di tre donne rumene che, assunte inizialmente come ballerine e spogliarelliste, erano poi state costrette a prostituirsi. Non di rado alle ragazze venivano picchiate.

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