Sgomberata un'altra villa di Gennaro Amato, dopo la confisca non era stata liberata

Dopo lo sgombero di 10 giorni fa della villa a tre piani, oggi lo stesso provvedimento forzato si è reso necessario per un'altra proprietà, in via Pitagora a Cisterna. Nonostante la confisca continuavano a viverci

Solo dieci giorni a Gennaro Amato fa era stata sgomberata una villa a tre piani in via Val Diceea e destinata al Comune per esigenze di servizi sociali. L'immobile, nonostante la confisca, non era stato liberato.

Oggi la stessa operazione si è resa necessaria per un'altra villa, questa volta in via Pitagora. Era giugno del 2014 quando a Gennaro Amato, 50enne della provincia di Napoli, residente ad Cisterna, con svariati precedenti, era stato notificato il provvedimento di confisca della villa di via Pitagora, con obbligo di liberarla entro 30 giorni.

Ma, nonostante quella prescrizione la casa continuava ad essere abitata dai suoi familiari.

Questa mattina il Nucleo Supporto Agenzia Nazionale dei beni sequestrati, composto da carabinieri, polizia, e guardia di finanza ha eseguito l’ordinanza di sgombero forzato della di proprietà Amato,  attualmente ristretto in carcere, sgomberando  l’appartamento con annesso un giardino.

“Le attività di rientro in possesso dell’immobile sono state pianificate in Prefettura dal Nucleo di Supporto per i Beni Confiscati che si è ripetutamente riunita e da ultimo un data  27 gennaio, mentre le operazioni di sgombero sono state programmate in sede di tavolo tecnico interforze tenutosi presso la Questura”, spiegano dagli uffici di Corso della Repubblica.

Lo sgombero si è svolto agevolmente e senza alcuna criticità  e la ex moglie Amato Gennaro, ha consegnato le chiavi della casa.

CHI E' GENNARO AMATO:  - "Già  gravato da Avviso Orale da parte del Questore di Latina nel  1994, è stato poi  sottoposto nel 1995 dal Tribunale di Latina alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale della P.S. con l’obbligo di soggiorno nel Comune di Cisterna di Latina per la durata di Anni 3 e successivamente, in data 06 Maggio 1999, nuovamente sottoposto per ulteriori 5 anni. Ciononostante sembra che il delitto abbia rappresentato l’unica sua fonte di sostentamento. Personaggio da sempre coinvolto nei “fatti criminali” di droga più salienti della Provincia, nel novembre 1993 fu arrestato dalla Squadra Narcotici della Criminalpol Lazio nell’ambito dell’operazione denominata “Tridente” iniziata, qualche mese prima, con il sequestro di 25 kilogrammi di cocaina purissima importata dal Sud America.

Secondo gli investigatori Amato ed i suoi compagni oltre che a custodire la cocaina, si occupavano anche dello smercio dello stupefacente in alcune regioni diverse dal Lazio, occupandosi in particolare del rifornimento nei "punti vendita" di Napoli e di Lecce. Nel novembre 1998 fu gambizzato davanti alla sua villetta, alla periferia di Cisterna, da due persone a bordo di un'Alfa Romeo. Gli inquirenti, memori della grossa operazione antidroga che lo aveva visto protagonista evidenziarono che si trattava  di un avvertimento proveniente dalla malavita operante nell’ambito del traffico illecito di stupefacenti. Le successive indagini portarono all’identificazione del responsabile del gesto in Carmine Ciarelli, noto elemento di spicco della malavita pontina operante nel traffico di droga e nel prestito di denaro a tassi usurari.

Nel Settembre 2001, durante il regime di sorveglianza speciale, è stato nuovamente attinto da colpi di arma da fuoco; tale agguato fu poi  ricollegato ad un regolamento di conti. Innumerevoli sono le condanne riportate fin dagli anni 90. Nonostante varie volte abbia beneficiato della misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale, adottato per tentare un ravvedimento mai avvenuto, non a caso è rimasto uno dei protagonisti di gravi fatti di spaccio internazionale di sostanze stupefacenti in forma associata. Nel 2008 è stato nuovamente arrestato per traffico illecito di sostanze stupefacenti e per questo condannato in primo grado alla pena di anni 8 di reclusione; inoltre nel 2010 è risultato coinvolto, per i reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e violazione alla normativa sulle armi, nell’ambito dell’operazione di polizia denominata “Sfinge” effettuata dalla Squadra Mobile di Latina in collaborazione con il Commissariato P.S. di Cisterna e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. 

Nell’anno 2011 la Divisione Anticrimine della Questura di Latina ha operato a carico di Amato Gennaro sequestri di beni mobili e immobili per un totale di 1 milione di euro circa.

Tra questi la villa oggi oggetto di sgombero, una villa sita in Cisterna di Latina acquistata nel 2003, un appartamento in Cisterna di Latina, acquistato nel 2008 con annessa corte esclusiva di pertinenza, un terreno acquistato in Cisterna di Latina nel 2009, consistenza 5 are, un autoveicolo TOYOTA IQ, immatricolato nel 2009 ed intestato ad AMATO Gennaro,un autoveicolo BMW X5 3.0D, immatricolato nel 2005 ed intestato alla ex moglie; un autoveicolo BMW AG immatricolato il 05.09.2007 ed intestato alla convivente; tutti i rapporti con saldo attivo intrattenuti dal proposto, dall’ex coniuge e dalla attuale convivente presso tutti gli Istituti di Credito sul territorio nazionale".

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