Cronaca

"Sgomberati" i Ciarelli, da liberare le 4 case confiscate e occupate

Notificate dalla polizia le 9 ordinanze di sgombero: dovranno liberare, entro 30 giorni, 4 immobili in via Andromeda , Via Monte Giove, Vico delle Acque Medie sottoposti da tempo a confisca definitiva e indebitamente occupati

Hanno 30 giorni per liberare le quattro case “indebitamente occupate”. Blitz all’alba di questa mattina della polizia che ha eseguito 9 ordinanze di sgombero emesse dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata nei confronti del capostipite e dei familiari del clan dei Ciarelli.

Nelle ordinanze, infatti, viene imposto ai destinatari di liberare, entro 30 giorni, 4 immobili indebitamente occupati, poiché facenti parte del compendio di beni ormai sottoposti da tempo a confisca definitiva. 

Nello stesso tempo gli agenti hanno anche consegnato nelle mani degli esponenti della famiglia Ciarelli anche un'altra ordinanza in cui gli si ordina di pagare una somma che si aggira tra i 30 e gli 80mila euro, a seconda dei conteggi effettuati pro- capite, per indebito utilizzo delle abitazioni. “In altre parole - spiegano dalla Questura - tale famiglia dovrà pagare una sorta di indennità di occupazione per aver dimorato in  quelle case ‘sine titulo’”.

Gli appartamenti sono quelli che si trovano in via Andromeda, via Monte Giove e via Vicolo delle Acque Medie,.

L’operazione di oggi arriva a conclusione di un percorso iniziato nell’aprile del 2010 dopo l’importante operazione della Divisione Anticrimine, della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo di Roma che portò al sequestro di tutti i beni mobili e immobili  riconducibili in qualsiasi modo alla famiglia dei Ciarelli, seguita alla cosiddetta “guerra criminale” scoppiata all’inizio di quell’anno.

“Come si ricorderà - spiegano ancora dalla Questura -, a seguito dei  cruenti episodi delittuosi dei primi mesi del 2010 e, dopo l’arrivo degli Agenti del Servizio Centrale Operativo (S.C.O.) della Direzione Centrale Anticrimine, gli investigatori della  Questura di Latina, Squadra Mobile e Divisione Anticrimine, portarono  avanti una serie di  indagini patrimoniali,con verifiche , accertamenti, sopralluoghi, per “scovare” il patrimonio dei “Ciarelli”, analizzandone altresì  il profilo criminale all’esito del quale ne scaturì, prima il sequestro e poi la confisca di tutti i beni del clan, sulla base di un impianto probatorio” idoneo a ritenere sussistente  la pericolosità dei proposti”.

Confisca quella di quattro anni fa su beni mobili e immobili, conti correnti depositi e altro per un valore di 6 milioni di euro circa.     

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