Sgomberate le Case dei papà separati: “Vittoria della legge contro la prepotenza”

Il commento di Adiantum, l’associazione che nei mesi scorsi aveva segnalato la situazione di via Sciopione l’Africano: “Adesso è la volta buona per procedere con un bando comunale ed affidare le case ai destinatari previsti dal Comune”

Commentano con soddisfazione dall’associazione Adiantum le operazioni di sgombero che polizia e carabinieri ieri hanno effettuato nelle “Case dei papà separati” occupate abusivamente. “La vicenda che avevamo già segnalato lo scorso Settembre ha trovato finalmente il suo epilogo”.

Nella giornata di ieri le forze dell’ordine hanno infatti liberato i tre appartamenti in via Publio Cornelio Scipione detto l’Africano di proprietà comunale destinati al progetto “Casa dei papà separati” che erano stati abusivamente occupati.

“Il Comune di Latina aveva speso circa 220mila euro per ristrutturare gli appartamenti che avrebbero dovuto ospitare padri separati fornendo loro anche assistenza legale e psicologica - ricordano dall’associazione -. L’occupazione abusiva di questi locali ha scatenato polemiche e sdegno da parte dei cittadini e di alcune associazioni solidali che si sono subito schierate in difesa dei legittimi destinatari degli appartamenti.

Ad occupare una delle abitazioni era una famiglia di origine rom con figli piccoli che dopo le sollecitazioni di sgombero da parte degli agenti, non aveva la benché minima intenzione di lasciare l’appartamento; pare, infatti, che la famiglia rom abbia posto resistenza in svariate maniere”.

Faticose e lunghe le operazioni di sgombero durate fino al pomeriggio di ieri. Gli appartamenti, finalmente liberati dagli abusivi e dai loro effetti personali, sono stati messi in sicurezza dagli addetti al servizio manutenzione del Comune di Latina, i quali hanno installato alle finestre di ogni locale delle robuste inferriate.

“Gli sgomberi non sono mai semplici - afferma Francesco Passaretti, comandante della Polizia locale di Latina -, ma noi avevamo gli atti esecutivi dato che i ricorsi al TAR, da parte degli occupanti, erano stati respinti. Chi stava dentro ha fatto le proprie rimostranze, non voleva uscire dagli appartamenti. Poi hanno desistito ed è stato possibile proseguire con l’allontanamento coatto”.

Una vittoria della legge contro la prepotenza di gente senza scrupoli - sostiene Giacomo Rotoli, presidente di Adiantum -; e una piccola/grande vittoria anche per la nostra associazione, che per prima ha denunciato quanto stava accadendo sotto gli occhi delle Istituzioni locali. Un sentito ringraziamento va alle forze di polizia, giacchè le operazioni di sgombero nascondono sempre rischi per l’incolumità degli operatori”.

Secondo Massimiliano Gobbi, consigliere delegato Adiantum per il Lazio “non è stato semplice ottenere questo risultato. Ci siamo spesi tutti con impegno affinchè questo sopruso, commesso ai danni di fasce deboli della popolazione quali sono i papà separati, cessasse. Adesso è la volta buona per procedere con un bando comunale ed affidare le case ai destinatari previsti dal Comune. Noi, ovviamente, continueremo a vigilare, gli abusivi siano avvisati”.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus Latina: altri 5 decessi in provincia, 139 i nuovi casi positivi

  • Coronavirus Latina, la curva sale ancora: 260 nuovi contagi in provincia. Tre i decessi

  • Coronavirus Latina: sono 169 i nuovi casi positivi in provincia. Altri tre decessi

  • Coronavirus, nuova impennata: 309 casi in provincia, quattro morti. In aumento i ricoveri

  • Coronavirus Latina: la curva dei contagi non si piega, altri 257 in provincia. Tre i decessi

  • Tamponi in farmacia, dove farli a Latina e provincia. L'elenco completo e gli indirizzi

Torna su
LatinaToday è in caricamento