Sgomberata da una casa popolare occupata protesta sotto il Comune

La signora Di Silvio pretendeva dai servizi sociali un'altra sistemazione immediata per lei, i figli e la madre dopo lo sgombero dell'alloggio popolare di via Londra che aveva occupato da 8 anni

Due giorni fa lo sgombero in via Londra, a Latina, di un alloggio di edilizia residenziale pubblica che era stato occupato da otto anni. Dopo sette accessi, diversi tentativi di far allontanare spontaneamente la famiglia e una sentenza del tribunale, l'appartamento è stato sgomberato con un'operazione congiunta delle forze dell'ordine e l'intervento dei servizi sociali del Comune.

Ma il caso non si è concluso con lo sgombero. Se durante le operazioni di lunedì scorso si erano registrati momenti di tensione, con urla, insulti e minacce alle forze dell'ordine e agli assistenti sociali, la protesta dalla famiglia Di Silvio, imparentata con i Casamonica, si è spostata sotto il Comune. La signora Di Silvio, che da anni occupava senza titolo l'alloggio Ater di via Londra, ha preteso da parte del Comune un'altra sistemazione per lei, il figlio disabile e l'anziana madre. Di nuovo la situazione ha rischiato di degenerare. La situazione era nota ai servizi sociali che da diverso tempo cercavano di trovare un'altra soluzione insieme alla famiglia, senza riuscire a trovare collaborazione. Il tribunale aveva intanto respinto tutte le richieste avanzate dai legali della famiglia che puntavano a rimanere in possesso dell'appartamento occupato.

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