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Cronaca

Più reati nel Lazio, diminuiscono a Latina. Preoccupa la “criminalità violenta”

Sono i dati del rapporto realizzato dall'Ossevatorio sulla Criminalità regionale con l'Eures. Nel 2013 leggera flessione dei reati in provincia che mantiene il primato per "criminalità violenta", cioè omicidi, violenze e lesioni dolose

Aumentano i reati nel Lazio, in tutte le province del Lazio, e diminuiscono a Latina. Questa quanto emerge, sorprendentemente, dal rapporto sulla criminalità e sicurezza nei territori realizzato dall'ossevatorio sulla Criminalità regionale in collaborazione con l’Eures.

Un dato, riferito al 2013, che stupisce soprattutto in riferimento a quanto accade nella provincia pontina dove si registra una, seppur lieve, leggera flessione dei reati (-0,6% rispetto al 2012), unica in tutto il Lazio

IL CONFRONTO TRA LE PROVINCE - Nel Lazio, infatti, crescono furti e rapine, ma diminuiscono i reati violenti, come omicidi e lesioni dolose; in tutto le denunce nel 2013 sono state 333.109, con un incremento del 2,5% rispetto all'anno precedente.

A Roma si registra circa l’83% del totale regionale dei reati - 276.500 reati nel 2013 - con un aumento del 2,9%, con un indice di rischio pari a 66,2 reati ogni mille abitanti (58,3 nel Lazio), a fronte di 28,4 a Frosinone, 36,9 a Viterbo, 45,4 a Latina e 31,9 a Rieti.

Boom di furti in tutte le province del Lazio; la provincia che ha registrato il maggior incremento è Rieti (+8,9%) seguita da Frosinone (+6,1%), Roma (+5,6%) e Latina (+2,8%). Decrescono invece a Viterbo (-0,8%).

Scende la “criminalità violenta” (omicidi volontari e preterintenzionali, tentati omicidi, violenze sessuali e lesioni dolose), soprattutto a Latina e Roma, rispettivamente con -12,6% e - 7,9% di reati denunciati. Seguono Frosinone, Viterbo e Rieti, quest'ultima con una devrescita di appena lo 0,6%. Nonostante la consistente diminuzione, però, al capoluogo pontino resta il primato di criminalità violenta con 14,9 reati ogni mille abitanti (17,5 nel 2012) seguita da Viterbo, Frosinone, Roma e Rieti.

IL LAZIO - Nel Lazio l'indagine ha messo in evidenza un incremento dei reati predatori - furti (+5,3% rispetto al 2012 con 197.372 denunce) e rapine (-2,4%) -, passati da 192mila circa a 201.800 e una diminuzione dell'8,2% dei i reati di criminalità violenta, passati dai 7.705 nel 2012 ai 6.892 nel 2013.

La nostra regione  è comunque tra le più sicure, proprio, per i reati predatori in un confronto tra le grandi regioni-capitali europee. Per quel che riguarda rapine e furti con strappo presenta infatti l'indice di rischio più basso (11,3 reati ogni 10mil abitanti), dopo Oslo (9,2), mentre i valore più alti si registrano nella regione di Bruxelles (80,1), quelle di Parigi, Copenhagen, Lisbona e Madrid. Il Lazio, poi, si posiziona a metà classifica per furti e rapine in abitazione (31 ogni 10mila abitanti) - al comando tra le regioni più sicure, quelle di Oslo, Madrid, Lisbona Berlino e Stoccolma -. Maglia nera per la nostra regione per i furti di veicoli: 66,5 reati ogni 10mila abitanti. A seguire Stoccolma, Parigi e Copenaghen.

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