Cronaca

Sicurezza, report sulla regione Lazio: reati in crescita a Latina

Oltre 31mila reati nel Lazio nel 2011 rispetto ai 284mila del 2010; cresce la criminalità in provincia: aumentano furti, rapine e spaccio; preoccupano criminalità organizzata e usura

Insieme alla capitale rimane l’area dove si concentra il maggior numero dei reati che vengono compiuti nel Lazio.

Quella della provincia di Latina, così come dell’intera regione, che emerge dal “Rapporto 2011 sullo stato della sicurezza e sull'andamento della criminalità del Lazio” redatto dall'Osservatorio regionale sulla sicurezza e la legalità, non è certo un’immagine edificante: nel Lazio, i reati sono più dello scorso anno anche se in calo rispetto al biennio 2006-2007, così come anche sul territorio pontino.

Il report, presentato questa mattina dall'assessore alla Sicurezza Giuseppe Cangemi e dal presidente dell'osservatorio Rosario Vitarelli, analizza i dati consolidati del 2011 mettendoli a confronto col quinquennio precedente, ed è stato elaborato sulla base delle denunce presentate alle forze dell'ordine.

"Complessivamente - ha spiegato Cangemi - nel 2011 c’è stato un omogeneo incremento dei fatti criminosi nelle 5 province del Lazio rispetto all'anno precedente. Si è passati da 284.511 del 2010 a 311.837 casi nel 2011 ma un decremento rispetto al biennio 2006-2007: nel 2006 erano oltre 319 mila mentre nel 2007 oltre 330 mila".

Degli oltre 311 mila reati commessi nel 2011, l'82% si è registrato in provincia di Roma (nel 2006 erano l'84%); il restante 18% si suddivide tra le altre 4 province laziali con l'osservatorio che segnala in particolare l'8,27% in provincia di Latina, una crescita di circa 2 punti rispetto al 2006.

In generale in tutta la regione i reati che sono cresciuti di più sono stati il traffico e lo spaccio di stupefacenti (+25%) e le rapine, oltre il 20% in più (mentre nei 3 anni precedenti il reato era in calo). In crescita anche il furto (+10%) e i reati contro la persona.

Trend di crescita che in qualche modo viene confermato anche a livello locale nella provincia pontina.

Cangemi e Vitarelli hanno espresso grande preoccupazione per l'espansione finanziaria della criminalità organizzata soprattutto nella Capitale e nel Pontino, e per il fenomeno dell'usura: "Dall'inizio dell'amministrazione Polverini - ha detto l'assessore - sull'usura abbiamo fatto una scelta precisa con una campagna di sensibilizzazione molto forte con un numero verde e una legge regionale che ha superato gran parte dell'iter e ci auguriamo che sia completa nella prossima legislature. Su Roma ci sono solo pochissime denunce per usura, il che prova l'entità del sommerso".

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