Cronaca

Sicurezza, carabinieri: giro di vite per i comunitari che delinquono

L'idea è quella di aumentare le proposte di espulsione nei confronti degli stranieri comunitari che delinquono sul territorio della provincia pontina

Mano dura delle forze dell’ordine per gli stranieri comunitari che delinquono nel territorio della provincia pontina. La strada che sarà intrapresa può essere proprio quella dell’aumento delle proposte di allontanamento, sulla base della normativa di riferimento - D.L.vo nr. 30 del 06.02.2007.

L’idea è del comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Giovanni De Chiara, che nei giorni scorsi è stata avanzata durante un Comitato per l’Ordine e Sicurezza Pubblica e parte dal presupposto che “statisticamente, gran parte dei reati predatori nella provincia, siano a carico dei cittadini comunitari”.

Le proposte di allontanamento saranno richieste “nei confronti di coloro che, già gravati da precedenti penali, non dimostrino di essersi ravveduti e sostentarsi con una attività lecita, costituendo una concreta ed attuale minaccia per la sicurezza pubblica”.

“Va ricordato – precisano dal comando provinciale dei carabinieri - che la citata proposta va inoltrata al Sig. Prefetto, che, valutata la stessa, emette il relativo provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale per motivi imperativi di pubblica sicurezza. Il comunitario allontanato non può rientrare in Italia prima che siano trascorsi 5 anni”.

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