Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Sicurezza, Latina provincia più a rischio per “criminalità violenta”

È quanto emerge dal rapporto Eures per l'anno 2012 che dipinge un quadro allarmante per tutto il Lazio. Nella provincia pontina preoccupano la "criminalità violenta" e il numero delle violenze sessuali

Latina la “provincia più a rischio” per criminalità violenta del Lazio (omicidi volontari, tentati omicidi, violenze sessuali e lesioni dolose) anche se nel complesso è stata registrata una leggera flessione del totale dei reati denunciati.

È la fotografia scattata della provincia pontina dal rapporto dell'Eures Ricerche Economiche e Sociali che mette in luce un 2012 “nero per la sicurezza a Roma e nel Lazio”.

REATI IN CALO A LATINA – Insieme a Frosinone, Latina è l’unica provincia del Lazio che nel 2012 ha fatto registrare un leggero calo (dell’1%) rispetto ai reati denunciati. Il tutto si inserisce in un quadro preoccupante per il Lazio in cui c’è stato invece un aumento del 3,7% (+12,2% in 5 anni). Sono 325mila i reati denunciati nel 2012 nel Lazio, con una crescita di oltre 10 mila unità rispetto al 2011. Roma, con 269mila denunce presenta il quadro più allarmante, "seguita da Rieti (4,9 mila e +4,2%) e Viterbo (11,7 mila reati e +3,8%).

I FURTI - I furti rappresentano nel Lazio la maggioranza dei reati denunciati (il 57,7% del totale, a fronte del 53,9% in Italia). A Roma, dove si concentra l'87,2% dei furti regionali (163mila sui 187mila totali) si conferma il rischio più alto, mentre valori inferiori a quelli medi regionali (33,9) e nazionali (25,5) si rilevano a Latina (21,6), Viterbo (17,2), Rieti (12,5) e Frosinone (9,7). I 187.425 furti contati nel Lazio nel 2012 si traducono in 512 furti al giorno (erano 457 nel 2008), pari a 21,3 ogni ora.

LE RAPINE – Se da un lato nel 2012 nel Lazio è stato registrato un lieve calo delle rapine (-3,3% tra il 2011 e il 2012, passando da 4.743 a 4.588), il dato che emerge e che desta preoccupazione è il progressivo aumento dei colpi messi a segno nelle abitazioni e nei negozi definiti “i 'bancomat' dei nuovi rapinatori", mentre sono diminuiti quelli nelle banche e negli uffici postali.

CRIMINALITÀ VIOLENTA – Ma è questo il settore più preoccupante per la provincia di Latina e anche il Lazio. La criminalità violenta cresce del +6,6% rispetto al 2011 in tutta la Regione con "Latina la provincia più a rischio. Anche i reati di criminalità violenta (omicidi volontari, tentati omicidi, violenze sessuali e lesioni dolose) - si legge nella sintesi del report -, registrano nel Lazio nel 2012 una dinamica di crescita (+6,6% rispetto al 2011 e +21,9% rispetto al 2008, a fronte di incrementi più contenuti in Italia, pari a +1,3% e +4,6%)".

FEMMINICIDIO E VIOLENZE SESSUALI – Nel 2013 già 15 vittime contro i 9 dell'intero 2012: “nei primi 11 mesi del 2013 (dati provvisori - Osservatorio Eures sul Femminicidio) - si legge - si osserva nel Lazio un forte incremento del numero dei femminicidi, con 15 vittime censite tra gennaio e novembre, a fronte delle 9 registrate nell'intero 2012 (+66,7%)". Più in generale, nel 2012 si contano nel Lazio 47 omicidi volontari, in crescita del 4,4% rispetto ai 45 casi del 2011.

Poi il capitolo violenze sessuali: "Nel 2012 sono state 538 le denunce per violenza sessuale nel Lazio (4.689 in Italia), in crescita del 12,1% rispetto al 2011 (+1,6% in Italia). A livello provinciale Roma conta il maggior numero di denunce (422, pari a +15,6% rispetto alle 365 del 2011), seguita da Latina (48), Viterbo (36, contro le 23 violenze censite nel 2011), Frosinone (25) e Rieti (7)". "Il dato più allarmante sembra tuttavia riguardare l'aumento dei reati sessuali che coinvolgono i minori, saliti a 196 nel Lazio nel 2012, con una crescita del +42% rispetto alle 138 denunce del 2011".

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