Lazio Pride, anche il sindaco Coletta sul palco: “Latina sarà una città dei diritti”

Accolto tra gli applausi il primo cittadino è intervenuto durante la manifestazione dell'orgoglio per lesbiche, gay e trans sul lungomare. A lui gli organizzatori hanno poi rivolto l'appello con la campagna "Sindaco Sposaci"

Il sindaco Coletta sul palco durante il suo intervento al Lazio Pride

Accolto l’invito degli organizzatori, oggi il neo sindaco del capoluogo pontino, Damiano Coletta, ha partecipato al primo Lazio Pride, la manifestazione dell'orgoglio per lesbiche, gay e trans, che si è svolto a Latina.

“Latina dal 20 giugno è diventata una città libera e soprattutto vogliamo che sia una città dei diritti e non dei favori” ha detto il primo cittadino sul palco allestito in piazzale Loffredo sul lungomare.

“Come ci dice l’articolo 3 della Costituzione, ogni cittadino ha pari dignità sociale ed è uguale davanti alla legge senza alcuna distinzione di sesso, di razza, di religione o opinione politica. E questo non ce lo dobbiamo mai dimenticare. Vi annuncio - ha proseguito davanti al pubblico - che nei prossimi giorni nella mia stanza comunale farò appendere proprio l’articolo 3 della Costituzione per far sì che tutti ricordino che da qui parte la dignità dell’uomo. Latina ha cambiato la sua storia e l’ha cambiata in questo senso: diventerà la città dei diritti e la mia testimonianza qui sta a significare proprio questo. 

Vi faccio lo stesso augurio che ho fatto ai cittadini di Latina, quello di abituarci alla bellezza” ha poi concluso Coletta. 

Infine, ricordando la legge sulle unioni civili, l’appello di Fabrizio Marrazzo, uno degli organizzatori dell’iniziativa, al primo cittadino di Latina, come è stato fatto a tutti i sindaci italiani attraverso la campagna “Sindaco Sposaci”. “Le unioni civili hanno la stessa dignità dei matrimoni, e come il sindaco celebra i matrimoni chiediamo che vengano celebrate anche le unioni civili. Al sindaco Coletta chiediamo di accogliere il nostro grido di uguaglianza e di parità”. 

“Io ribadisco che noi siamo dalla parte della Costituzione e della legge” ha risposto il neo sindaco di Latina che prima di andare via si è intrattenuto con i tanti presenti per selfie e abbracci.

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