Sonnino, abuso edilizio e sequestro: arriva la precisazione del Comune

L'amministrazione coinvolta per aver concesso una servitù privata, ma per il Comune c'era l'interesse pubblico

Arrivano chiarimenti e precisazioni da parte dell'amministrazione comunale di Sonnino in merito alla vicenda dell'abuso edizio scoperto su un terreno privato, che nei giorni scorsi ha portato il Nipaaf a sequestrare una struttura che era in origine destinata a rifugio agricolo per allevamenti e stava diventando in realtà una casa con piscina.

"Innanzitutto - si legge in una nota del Comune - è bene precisare che nessun membro della Giunta comunale ha ricevuto alcuna notifica di avviso di apertura dell’indagine. Leggiamo del fatto soltanto dai giornali e, pertanto, commenteremo soltanto ciò che è stato riportato dalla stampa e inerente lo stradello autorizzato dall’organo esecutivo". Poi si ripercorre l'intera vicenda che vede protagonista un generale della Finanza di 53 anni in servizio a Roma, proprietario del fondo. 

"Nel 2014 il proprietario di un terreno ulivato intercluso e senza accessi pedonali e carrabili in località Monte Pero - spiega il Comune - avanzò al Comune di Sonnino una richiesta per poter realizzare uno stradello su terreno comunale per poter accedere al proprio appezzamento. La richiesta prevedeva comunque l’uso pubblico dello stradello da realizzarsi. Inoltre, è da sottolineare come tale richiesta fosse del tutto legittima anche in termini civilistici, considerando che il Dispositivo dell'articolo 1051 del Codice civile recita testualmente: 'Il proprietario, il cui fondo è circondato da fondi altrui, e che non ha uscita sulla via pubblica né può procurarsela senza eccessivo dispendio o disagio, ha diritto di ottenere il passaggio sul fondo vicino per la coltivazione e il conveniente uso del proprio fondo. Il passaggio si deve stabilire in quella parte per cui l'accesso alla via pubblica è più breve e riesce di minore danno al fondo sul quale è consentito'". 

Dagli accertamenti effettati in seguito alla richiesta, emerse inoltre che:

  • Il terreno comunale su cui costruire lo stradello di 120 metri di lunghezza e 4 metri di larghezza, in massicciato, erano nella piena disponibilità del Comune, essendo privi di diritti di terzi e senza diritto di pascolo;
  • Nella ponderazione comparativa tra interesse pubblico e interesse privato, è subito emersa la valutazione dell’interesse pubblico consistente nell'esecuzione di uno stradello pubblico a costo zero per la collettività, in una zona altamente interessata da incendi, come dimostrato negli ultimi anni;
  • Facilitare l’accesso al fondo agricolo, mediante la costruzione dello stradello, è anche un modo per agevolare l’agricoltura e chi intende ancora praticarla, contrastando così l’abbandono della coltivazione dei terreni agricoli e il degrado che ne deriva dalla mancata cura degli stessi;
  • Oltre alla costruzione dello stradello, il privato si sarebbe accollato anche la manutenzione dello stesso nel tempo;
  • La realizzazione di una strada pubblica, già in sé connota un interesse pubblico. Non capita tutti i giorni di costruire GRATUITAMENTE e senza nulla in cambio (se non il diritto di accedere al proprio appezzamento) uno stradello pubblico!

"Fatte queste valutazioni -  si legge ancora - la Giunta comunale aveva deliberato di autorizzare il proprietario alla realizzazione di una strada carrabile di circa 120 metri di lunghezza, mantenendo il più possibile l’andamento altimetrico del terreno; la stessa sarà realizzata a mezza costa (scavo a monte e riporto a valle) e finita con massicciata stradale, tale da non creare superfici impermeabilizzate su terreno individuato in Catasto con le particelle 82 e 84 del foglio 13 di proprietà del Comune di Sonnino. La strada, una volta realizzata, a cura e spese del proprietario del terreno, sarà aperta e di uso pubblico. Alla luce di ciò risulta pacifico ed evidente che l’autorizzazione per la servitù di passaggio pedonale e carrabile sul terreno di proprietà comunale, potesse essere soddisfacente del diritto del privato ad accedere al suo fondo agricolo, ma soprattutto contenente l’interesse pubblico, consistente soprattutto nell’arricchire legittimamente il patrimonio dell’Ente, senza gravare sulle casse comunali, con uno stradello in una zona molto spesso soggetta a incendi e quindi con l’utilità pubblica di poter permettere un rapido e facile intervento delle forze preposte all’antincendio. Le accuse verso la Giunta - prosegue la nota ufficiale -  sarebbero quelle di non aver specificato l’interesse pubblico nell’atto deliberativo. Ma siamo certi che  la costruzione gratuita dello stradello pubblico, costituisse già di per sé un vantaggio per la collettività e quindi connotasse per propria natura l’interesse pubblico, per i motivi sopra descritti. Siamo, pertanto, fiduciosi sulla facile soluzione del problema e archiviazione dell’indagine relativa allo stradello comunale, poiché, come sempre, l’amministrazione comunale ha tutelato e perseguito l’interesse pubblico". 

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