Tribunale di Gaeta non si tocca, Città Nuove: "Pronti a scendere in campo"

Il consigliere comunale Caso contro i tagli imposti dal Governo che potrebbero portare alla soppressione delle sedi distaccatae di Gaeta e Terracina. In programma una petizione popolare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Il Consigliere Comunale di Città Nuove, Maurizio Caso, pone all'attenzione dei consiglieri comunali di Gaeta e del sindaco Mitrano la delicata situazione del tribunale di Gaeta.

"I tagli imposti dal Governo prevedono la chiusura delle sedi distaccate del tribunale di Latina: Terracina e Gaeta. Il provvedimento del ministro Severino ora passerà alle Commissioni parlamentari per un parere obbligatorio, ma non vincolante. Il testo prevede la riduzione e l'accorpamento di 37 tribunali e di 38 procure; la soppressione di tutte le 220 sezioni distaccate dei tribunali; la ridistribuzione sul territorio del personale amministrativo e dei magistrati restanti, la cui pianta organica non subirà alcun ridimensionamento.

Cosa significa tutto questo per il nostro territorio? Rallentare un considerevole numero di procedimenti pendenti che si aggira intorno alle 3000 unità, creare un grandissimo disagio a tutto il bacino d'utenza della sede di Gaeta, che considerando gli abitanti delle zone limitrofe e quelli delle isole pontine arriva a toccare quota 100000 abitanti, senza poi parlare dell'esorbitante aumento dei costi per tutte queste persone che dovranno raggiungere la sede di Latina anche per ritirare un semplice certificato di carichi pendenti, utile per l'apertura di qualsiasi attività lavorativa che si voglia intraprendere. Stessa sorte del tribunale è prevista per gli uffici del Giudice di Pace che si trovano nella stessa struttura situata in Piazzale L. Daga, ovvero anche questi sarebbero spostati a Latina con tutti i disagi che ne conseguono.

Sono tante le ragioni su cui dobbiamo batterci per tenere in vita il nostro tribunale, prima su tutte la questione della legalità, non possono sorvolare sull'attuale situazione che vivono le città del golfo, la notevole vicinanza alla Campania comporta che tutte le attività economiche e sociali del nostro territorio, fungono da specchietto per le allodole a tutte le forme di criminalità organizzata. Non possiamo dare loro carta bianca per agire liberamente. Altra questione da porre in evidenza è quella della struttura che ospita il nostro tribunale: consegnata nel 2007 si presenta come uno degli edifici più nuovi e più funzionali di tutta la provincia di latina. Hanno fatto bene i conti di quanto verrebbe a costare l'aumento delle unità lavorative e la ricerca di nuovi spazi con relativa acquisizione?"

Si unisce al Coordinatore Caso, il Responsabile Organizzativo Giuseppe Spirito che insieme a tutti i componenti del coordinamento gaetano si fa portavoce di alcune iniziative:

"Noi di Città Nuove ci batteremo per bloccare tale provvedimento, è nostra intenzione avviare una petizione popolare da consegnare ai politici che rappresentano il nostro territorio; abbiamo pochissimo tempo per fermare l'iter avviato dal ministro Severino, se ciò non dovesse bastare continueremo ad agire, organizzeremo una manifestazione popolare che coinvolga tutti i cittadini ed i professionisti, non vogliamo e non possiamo rimanere in silenzio. Per riuscire a dare voce a questa protesta chiediamo l'aiuto di tutte le forze politiche presenti in quest'aula, in tali situazioni dobbiamo andare oltre il colore politico, abbiamo un'occasione unica per dimostrare che quando si tratta del bene dei cittadini e della tutela del nostro territorio, nessuna ideologia politica ci può contrastare".

Addetto Stampa Città Nuove Gaeta

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