Maxi operazione antidroga, scacco allo spaccio a Fondi e dintorni: 18 arresti

Impegnati 80 carabinieri nell'operazione scattata all’alba. Sgominata gang di pusher tra Fondi e Terracina con ramificazioni anche a San Felice Circeo e Sperlonga che spacciava soprattutto ai giovani. Le indagini dopo le segnalazioni di alcune mamme

Duro colpo allo spaccio di stupefacenti nella zona di Fondi e del sud pontino: 18 le persone arrestate questa mattina nell'ambito dell'operazione denominata "Melody" dei carabinieri che hanno sgominato una gang di pusher di cocaina, marijuana e hashish.

Sono 15 le ordinanze eseguite alle prime luci dell’alba dai militari della Compagnia di Terracina con l’ausilio di due unità antidroga del nucleo carabinieri cinofili di Roma Santa Maria di Galeria e la copertura aerea di un elicottero del reparto elicotteri carabinieri di Pratica di Mare, mentre tre persone sono state arrestate in flagranza di reato. I 15 provvedimenti, di cui 8 custodie cautelari in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 2 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, sono stati emessi dal Gip del tribunale di Latina, a cui si aggiungono anche tre arresti in flagranza di reato. Gli arrestati sono accusati, in concorso, del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

LE INDAGINI - Le indagini, molto complesse, sono state avviate nella primavera del 2014 dalla Tenenza di Fondi, con il supporto dei colleghi della Compagnia di Terracina, in seguito alle segnalazioni di alcune mamme che allarmate denunciavano lo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi delle scuole, di bar, dello scalo ferroviario e in generale nelle zone maggiormente frequentate dai giovani. Da qui sono nati una serie di controlli straordinari, eseguiti soprattutto nel fine settimana, che hanno permesso di concentrare l’attenzione su alcuni pusher estremamente scaltri e guardinghi.

“Si tratta - ha spiegato il comandante della Compagnia dei carabinieri di Terracina Margherita Arzini - di persone locali che avevano creato un vero e proprio mercato di stupefacenti a Fondi e che poi si sono estese anche a Terracina, San Felice Circeo e Sperlonga. L’articolazione di pusher molto scaltri è stata individuata grazie ad un’intensificazione dei controlli da parte della Tenenza a seguito delle segnalazioni fatte da alcune madri preoccupate della presenza di questi spacciatori in luoghi frequentati dai giovani”.

“In seguito alle segnalazioni, con i risultati dei primi controlli, e grazie all’attività tecnica, abbiamo iniziato a costruire questa rete di collegamenti” ha poi spiegato il comandante della Tenenza di Fondi Ivano Mastromanno.

                    >>> IL VIDEO DELL'OPERAZIONE <<<

GLI ARRESTATI - Gli arrestati, tra cui anche quattro donne una delle quali di origini ucraine, tutti di età compresa tra i 30 e i 50 anni con precedenti per reati in materia di stupefacenti, secondo quanto ricostruito dai carabinieri durante l’indagine, erano per la maggior parte disoccupati e facevano dell’attività di spaccio la loro principale fonte di sostentamento. I destinatari dello spaccio, che avveniva anche in pieno giorno, erano prevalentemente i giovani della zona.

I SEQUESTRI - Nel corso dell’oltre anno e mezzo delle indagini, con attività tecniche, appostamenti e osservazioni, cinque persone sono state arrestate e sono stati sequestrati circa 100 grammi di cocaina e di 700 circa tra marijuana ed hashish, nonché di una pianta di marijuana. Durante l’operazione di questa mattinata, a cui hanno partecipato circa 80 carabinieri del comando provinciale di Latina, sono state effettuate anche numerose perquisizioni, a conclusione delle quali sono stati tratti in arresto tre soggetti, di cui due di Terracina ed uno di Sperlonga, in quanto trovati in possesso, complessivamente di: una pianta di marijuana, dell’altezza di quasi due metri; 24 grammi di cocaina; 100 grammi di marijuana e due bilancini elettronici.

LE CONSIDERAZIONI - “L’importante risultato di oggi - ha poi concluso il capitano Arzini - è anche legato al fatto che con la creazione della Tenenza di Fondi, la presenza di maggiore e più qualificato personale ha consentito di estendere in maniera capillare i controlli sul territorio, alla riorganizzazione dell’Arma e alla volontà di creare un reparto più articolato che potesse essere ancora più vicino alla popolazione”. 

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