Cronaca

Spaccio di droga, cocaina liquida in arrivo dalla Colombia: quattro arresti

Tra gli arrestati un 50enne che di ritorno da Bogotà aveva ingerito 7 involucri di cocaina. In casa di uno di loro una vera e propria serra da interni per la coltivazione di marijuana

Quattro arresti per detenzione, in concorso, ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. È il bilancio di un’operazione condotta nella notte dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Latina.

Grazie alla segnalazione dei colleghi del gruppo di Fiumicino e dei funzionati della dogana dell’aeroporto Leonardo Da Vinci, le fiamme gialle pontine hanno individuato un 50enne del capoluogo, già noto per la sua vicinanza all’ambiente dello spaccio cittadino, di rientro da Bogotà in Colombia e hanno deciso di sottoporlo a dei controlli immediati che non hanno però messo in luce nulla di irregolare.

Ma è stato il suo strano comportamento e le sue precarie condizioni di salute ha spingere i militari a seguire gli spostamenti dell'uomo che all’esterno dell’aeroporto era atteso da altre due persone, un 44enne e 45enne – anch’essi noti alle forze dell’ordine -. A quel punto i finanzieri hanno proseguito con il pedinamento fino all’arrivo ad una palazzina sul lungomare di Latina.

Dopo qualche minuto da un appartamento dello stabile sono usciti i due uomini in compagnia di una terza persona, un 47enne campano da anni residente a Latina, mentre il 50enne era rimasto in casa. A quel punto gli uomini delle fiamme gialle hanno deciso di intervenite bloccando i tre e precipitandosi nell’appartamento.

Qui la scoperta di quanto stava accadendo; i militari hanno trovato in casa tre involucri di cocaina liquida che il 50enne aveva precedentemente ingerito; in evidente stato di sofferenza, il "corriere" è stato così trasferito presso l’ospedale Goretti, dove nella giornata di oggi ha “espulso” altri quattro ovuli.

Nell’appartamento del lido, i finanzieri hanno anche trovato un’attrezzatissima “serra da interni”, appositamente allestita per la coltivazione di marijuana, con tanto di lampade alogene, sistemi per il controllo di umidità e temperatura, impianto di aereazione e 47 piantine di canapa indiana, mentre  in cucina, c’erano le rudimentali attrezzature per consentire la solidificazione della cocaina che, essendo di elevatissima purezza, avrebbe consentito lo spaccio per oltre 1.500 dosi sul mercato locale. Le ulteriori perquisizioni domiciliari condotte nella notte hanno permesso poi di scoprire ulteriori quantitativi di marijuana e circa 1300 euro in contanti.

I quattro sono stati arrestati; al campano è stato anche ascritta l’ipotesi di reato di coltivazione di sostanze stupefacenti, mentre il 50enne è stato anche denunciato per traffico internazionale di droga.

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