Condanna definitiva per spaccio di droga: Pietro Canori torna in carcere

Deve scontare sette anni di reclusione. In passato accusato di furti, ricettazione, associazione a delinquere, rapine

Si è consegnato agli agenti della squadra anticrimine senza opporre resistenza ed è stato quindi trasferito nel carcere di Latina. In manette è finito Pietro Canori, 69enne di Priverno, già molto noto agli archivi delle forze dell'ordine per il suo lungo curriculum criminale. L'arresto arriva in esecuzione di un'ordinanza della Procura generale presso la Corte d'Appello di Roma: l'uomo deve scontare infatti la condanna a sette anni di reclusione per il reato di spaccio di stupefacenti, oltre al pagamento di una pena pecuniaria di 20mila euro e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Per lo stesso reato di spaccio Canori in passato era stato destinatario di provvedimenti restrittivi delle procure di Latina e di Roma, ma era riuscito a non farsi arrestare, fuggendo in Spagna e rendendosi irreperibile. Era stato poi arrestato grazie al coordinamento del servizio per la Cooperazione internazionale della direzione centrale di polizia criminale di Madrid. Il suo curriculum criminale inizia però quando era poco più che ventenne: oltre allo spaccio di droga era stato accusato di associazione a delinquere, furti, ricettazione e rapine.

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