Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Agevolò lo spaccio di droga, carabiniere di Latina condannato

Un ex vicebrigadiere ritenuto responsabile dalla Corte d'Appello di aver coperto un giro di cocaina quando era in servizio a Ravenna

Un ex vicebrigadiere dei carabinieri, C. C., 50 anni di Latina, è stato condannato a quattro anni e mezzo di carcere (tre coperti da indulto) perché ritenuto colpevole dalla Corte d'Appello di Bologna di avere agevolato nello spaccio di eroina e cocaina a cavallo del 2000, quando era in servizio a Ravenna, due fratelli pusher tunisini che piazzavano la droga all'interno di una fabbrica abbandonata della città romagnola.

La richiesta della Procura Generale era stata di otto anni e due mesi. In primo grado per l'ex militare, difeso dall'avvocato Giovanni Scudellari, era finita con l'assoluzione per alcune imputazioni e con la prescrizione per altre. Esito inverso per un altro carabiniere in servizio a Ravenna all'epoca dei fatti e assolto dalla Corte d'Appello. Conferma dell'assoluzione già decisa in primo grado per un terzo carabiniere imputato, mentre per un quarto imputato la Procura aveva rinunciato al ricorso facendo diventare definitiva l'assoluzione pronunciata in primo grado.

Secondo quanto ipotizzato dall'accusa, i quattro avevano assistito allo spaccio di eroina e cocaina da parte dei due fratelli tunisini che in un ex fabbrica abbandonata reggevano il mercato della roba. Una dinamica consolidata, aveva prospettato il Pm Cristina D'Aniello titolare del fascicolo, alla base della quale ci sarebbe stato il consumo di droga da parte di alcuni militari.

Nella vicenda erano stati indagati anche un quinto carabiniere e una guardia giurata ravennate. Per un agente di polizia Penitenziaria, un romano 37enne era arrivato il proscioglimento in udienza preliminare. Infine i due fratelli tunisini avevano patteggiato nel luglio 2010 un anno e mezzo di carcere a testa.

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