Spaccio di eroina vicino al Sert a Terracina, arrestati tre uomini dalla polizia

L'operazione denominata "buco nero" partita dopo il ricovero di un ragazzo presso l'ospedale da Terracina in seguito ad un malore per aver assunto droga. In manette sono finiti due fratelli di 31 e 34 anni e un 54enne

Il commissariato di polizia di Terracina

Sono considerati responsabili, in concorso, di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina aggravato dal reato di lesioni personali conseguenti ad altro delitto, i tre uomini arrestati nel pomeriggio di ieri dalla polizia a Terracina

Gli arresti nell’ambito dell’operazione “buco nero” che ha permesso agli agenti del locale commissariato di intervenire in un giro di spaccio di eroina nella zona nei pressi del Sert. 

In manette sono finiti due fratelli di 31 e 34 anni e un uomo di 54 anni; ieri la polizia ha eseguito le tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Latina, Laura Matilde Campoli, su richiesta del Sostituto Procuratore Daria Monsurrò. 

Le indagini sono state avviate nel marzo scorso in seguito al ricovero di un ragazzo presso l’ospedale da Terracina a causa di un malore per aver assunto droga. 

Da qui l’avvio dell’attività investigativa che ha ottenuto un contributo importante per la ricostruzione dei fatti dalla convergenza delle risultanze e dei dati acquisiti dai servizi di polizia in atto da tempo nel quartiere “capanne”. “Più volte - si legge in una nota della Questura - la zona è stata teatro di vari reati tra i quali quelli in materia di sostanze stupefacenti”. 

A fornire un ulteriore impulso alle indagini anche la collaborazione della vittima. “Il fondato sospetto che le dosi in circolazione fossero ‘tagliate’ male era infatti più che concreto - proseguono dalla Questura -. Così la vittima decideva di collaborare sebbene non fornisse indicazioni sulle generalità degli spacciatori ai quali si era rivolto. Ciononostante, la descrizione del ‘modus operandi’ degli stessi e le modalità con le quali il giovane ne era entrato in contatto, forniva agli investigatori gli elementi dai quali poter iniziare un’attività d’indagine”. 

La capillare attività investigativa consistente in appostamenti, controlli e pedinamenti operati dagli agenti in borghese, ha così permesso di arrivare all’individuazione di tre uomini, fortemente somiglianti alla descrizione fornita dalla vittima alla polizia scientifica, che “in modo coordinato intercettavano e rifornivano di droga i tossico-dipendenti diretti al Ser.T, ai quali venivano proposte anche micro-dosi da 20-30 euro di eroina”. 

A conclusione dell’attività investigativa tutti gli elementi acquisiti convergevano a carico dei tre pregiudicati “nei confronti dei quali, stante la manifesta pericolosità sociale evidenziata sia per i precedenti penali che per la gravità dei fatti”, è stata accolta la richiesta di restrizione in carcere su applicazione di misura di custodia cautelare. 

I tre venivano condotti e ristretti presso la casa circondariale di Latina a disposizione dell’A.G.  

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