Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Droga dalla Spagna al litorale pontino, 6 gli arresti della Mobile

Sgominato un sodalizio criminale che faceva riferimento al narcotrafficante Massimo Ludovisi. Lo stupefacente dal Sud America arrivava nella provincia di Latina tramite l'isola di Tenerife

Brillante operazione della Squadra Mobile di Latina, che in collaborazione con le autorità spagnole, ha permesso l’arresto di 6 persone coinvolte nel traffico internazionale di stupefacenti.

Si tratta di persone molto vicine a Massimo Ludovisi, considerato uno dei maggiori trafficanti dell’isola di Tenerife, caposaldo proprio del traffico internazionale di stupefacenti.

Due blitz nella giornata di oggi che hanno fatto finire in manette la sorella del narcotrafficante originario di Nettuno, Lida Ludovisi e il cognato Alfonso Macciocchi, arrestati proprio nella cittadina sul litorale romano dalla Squadra Mobile di Latina, coadiuvata da personale della Squadra Mobile di Roma del Commissariato di Anzio e del Servizio Centrale Operativo con l’ausilio di unità Cinofile provenienti da Napoli e da Roma.

Mentre sull’isola di Tenerife il personale del Gruppo Greco, della Guardia Civile iberica, con la partecipazione di quello della Squadra Mobile di Latina e del Servizio Centrale Operativo in operazione congiunta, hanno proceduto all’arresto della moglie Manuela Fernandez Salguero, del fratello Angelo e della moglie di quest’ultimo  Maria del Las Nieves Garcia e una sesta persona a loro vicino, Cesare Simeoni.

Massimo Ludovisi era finito in manette, nell'ambito dell'operazione Coco della Squadra Mobile di Larina e del personale del Servizio Centrale Operativo, lo scorso 11 ottobre, su esecuzione di un mandato di arresto europeo proprio mente si apprestava a fuggire in Sud America. Un arresto che aveva fornito altro materiale per le indagini che erano state avviate nel mese precedente in seguito al fermo di due uomini trovati in possesso di 5 chili di cocaina.

La successiva attività investigativa, condotta sempre dalla mobile di Latina in stretto contatto con le autorità spagnola, ha permesso di individuare tutti i componenti del sodalizio criminale e di svelare la natura del loro traffico.

Ingenti quantità di stupefacenti venivano prima importate dal Sud America e immagazzinate in Spagna dove venivano anche vendute, e poi trasferite in auto in Italia dove venivano smerciate in particolar modo sul litorale romano e pontino.

I risultati delle indagini hanno così permesso di infliggere un duro colpo al sodalizio criminale in cui i ruoli più importanti venivano giocati proprio dai familiari di Ludovisi; nei giorni scorsi sono anche finiti in manette i genitori Genesio Ludovisi e Duilia Rocchi, e Massimiliano Bruno, e sono stati sequestrati sequestro importanti elementi indiziari, nonché la somma di 50.000/00 euro in contanti, 10.000/00 euro in buoni fruttiferi postali e tre autovetture di cui due con targa spagnola.

L’operazione di oggi, oltre ai sei arresti ha portato anche al sequestro del patrimonio della famiglia Ludovisi composto da: 2 società, un Ristorante e Pizzeria e 4  immobili abitativi in Tenerife, conti correnti bancari, depositi fruttiferi e denaro contante, e 16 autovetture tra Italia e Spagna, tra cui Porche Cayenne, Porche Carrera, Bmw X6   ed altre autovetture di grossa cilindrata.

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