Spaccio di droga, operazione "Aprilian Ecstasy": arrestati 9 giovanissimi

In manette tre cittadini italiani e tre stranieri tutti giovanissimi di età compresa tra i 19 e i 32 anni della zona di Aprilia e dintorni. Sono tutti responsabili in corcorso di spaccio di ecstasy, cocaina, marijuana e hashish

Brillante operazione antidroga della Squadra Mobile di Latina che questa mattina ha arrestato 9 giovanissimi per spaccio. In manette sono finiti 6 cittadini italiani e tre stranieri, tutti ragazzi di età compresa tra i 19 e i 32 anni e tutti domiciliati nella zona di Aprilia e dintorni.

Gli agenti questa mattina hanno dato esecuzione alle 9 ordinanze di custodia cautelare - 5 in carcere, due ai domiciliari con braccialetto elettronico e due con obblighi di firma - emesse dal Gip del tribunale di Latina Raffaella De Pasquale su richiesta del pubblico ministero Valerio De Luca.

Tutti gli arrestati sono ritenuti responsabili in concorso tra loro, di detenzione e spaccio di ecstasy, cocaina, hashish e marjiuana, come anche di lesioni gravissime, violenza mediante l'uso di armi al fine di costringere taluni soggetti a trasportare sostanze stupefacenti presso terzi committenti. Sempre per gli stessi reati rislutano indagate anche altre 10 persone sempre domiciliate nella zona di Aprilia.

Nell'ambito delle indagini avviate nel gennaio scorso e che tra marzo e maggio hanno avuto il loro momento cruciale, è stato sequestrato anche mezzo chilo di metanfetamina in pasta, da sola ritenuta sufficiente per il confezionamento di almeno 5mila dosi; sequestrati anche agli indagati, nel corso delle singole attività di compravendita, oltre 8mila euro.

LE INDAGINI - Le indagini degli uomini della Squadra Mobile, attuate anche attraverso sofisticate attività tecniche, hanno preso il via a gennaio dopo l’arresto di un giovane di origini nordafricane alla stazione Termini di Roma, bloccato dopo una rocambolesca fuga e trovato in possesso di un ingente quantitativo di cocaina e marijuana. I successivi sviluppi hanno poi permesso di accertare come lo stupefacente, arrivato da Aprilia, fosse destinato ai giovani frequentatori della movida capitolina e stava per essere consegnato per conto di terzi fornitori tramite il corriere arrestato.

Grazie alle intercettazioni telefoniche, ad appostamenti e pedinamenti è stato poi possibile fare luce sulla spregiudicata gang molto strutturata e “agguerrita” dedita allo spaccio di stupefacenti e che, seppur radicata sul territorio di Aprilia, era in grado di rifornire anche altre zone e territori, in particolare note discoteche di Roma.

Ad allarmare principalmente lo spaccio di ecstasy, la cosiddetta droga delle discoteche, una droga troppo spesso sottovalutata in specie se si fa riferimento agli effetti, anche e soprattutto a lungo termine, che può provocare. “E’ davanti e dentro i templi della musica, del divertimento giovanile che gli indagati hanno dato vita alle loro illecite scorribande, sfruttando una domanda divenuta particolarmente inquietante, specialmente da parte di giovani e giovanissimi, che dell’assunzione non riescono a fare a meno avendo come unico desiderio quello di rimuovere ogni ostacolo alla fame, alla stanchezza, al ballo sfrenato” spiegano dalla Questura di Latina.

Si tratta quindi, come ha spiegato il dirigente della Squadra Mobile Antonio Galante, “di uno spaccio non tradizionale, ma orientato sui giovani, con modalità e sostanze che, anche se hanno acquisito un dominio pubblico nell’immaginario, sono difficili da ‘aggradire’ e su cui è più pericoloso anche indagare”.

LA VIOLENZA DEL GRUPPO - Durante le indagini sono venuti alla luce, poi, anche alcuni episodi di violenza messi in atto dai giovanissimi. Uno fra tutti la vile aggressione nei confronti di uno dei membri del gruppo stesso, picchiato anche con una mazza da baseball perché colpevole di non aver adempiuto correttamente alle richieste degli altri - da cui anche il reato delle lesioni gravissime contestato a tre degli indagati -.

LE CONSIDERAZIONI - Due sono i punti importanti su cui vale la pena soffermarsi, come hanno spiegato questa mattina il vicario Antonio Manoni e il capo della Squadra Mobile Galante durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati dell’operazione.

Innanzitutto il territorio interessato dall’operazione, quello di Aprilia, dove se da un lato si registra un alto livello di criminalità, dall’altro la Questura vuole comunque far sentire forte la sua presenza e mantenere alta la pressione investigativa, repressiva e preventiva; un secondo motivo lo spaccio di stupefacenti al centro dell’attività della polizia, un reato che crea allarme ed in particolare, in questo caso, perché riguarda un tipo di droga come l’ecstasy molto gettonata e richiesta dai giovani nelle discoteche e che causa danni molto gravi. “Disarticolare un gruppo criminale dedito a questo tipo di spaccio e togliere dalla circolazione un ingente quantitativo di ecstasy è per noi motivo di grande soddisfazione” ha commentato il vicario Manoni.

“Due le specificità di questa operazione - ha proseguito il capo della Mobile Galante -: in primo luogo ci preme sottolineare che stiamo parlando di giovanissimi, tutti sotto i 30 anni, sia coloro che spacciavano che i destinatari della droga e quindi un particolare interesse da parte nostra è stato quello di colpire e trovare i confini di questo gruppo e salvaguardare le fasce deboli che poi sono gli assuntori. L’altro elemento importante è stato quello di concentrare l’attività e l’attenzione su Aprilia, una città nella città con le particolari problematiche di un agglomerato urbano che è cresciuto in troppo poco tempo; ma anche una città in cui pur non essendo presente fisicamente un commissariato si sente forte la presenza investigativa come questa indagine dimostra”.

L’INIZIATIVA PER I GIOVANI - Proprio pendendo spunto da questa operazione è stata ricordata anche l’iniziativa della polizia in favore dei giovani che si chiama “S.O.S. Bullismo Droga nella Scuola” e che prevede un numero verde,  il 43002, al quale inviare un sms per segnalare un caso di bullismo o di spaccio nelle scuole o nelle vicinanze, che riguardano i giovani studenti della provincia pontina, oppure attraverso il quale mettersi in contatto con la polizia per avere informazioni o un punto di riferimento immediato per ciò che attiene l’uso di sostanze stupefacenti - qui i particolari -. 

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